Weather-Flow

Nell’approcciare l’acquisto di un anemometro per la misurazione del vento, mi sono chiesto: perché ricomprare uno strumento che includa tutta l’elettronica per la processazione e visualizzazione del segnale se già ho uno smartphone potente che già è provvisto di tutto quello che serve? Basterebbe solo un trasduttore che trasformi adeguatamente il segnale fisico/analogico del vento nel segnale elettrico per la sua successiva elaborazione.

Nel mare delle App e degli accessori per IPhone, una veloce ricerca su Google mi ha indirizzato verso un simpatico accessorio dal nome “WeatherFlow”, ovvero una piccola turbina racchiusa da un involucro compatto di plastica gommosa celeste, provvista di mini-jack che si innesta nella presa della cuffia dell’IPhone, dal costo di 39 Euro (www.nauticplace.it). Bingo!

In un paio di giorni il corriere mi consegna il nuovo accessorio, scarico l’App gratuita da App Store (dal nome originale di “Anemometro”!) per mettere subito alla prova lo strumento. Quale migliore occasione della prossima gara del nostro Campionato F Class?

weatherflowPrima di descrivere i risultati del test, uno sguardo esterno al WeatherFlow. E’ consegnato in una custodia di plastica rigida compatta e protettiva, facile da mettere in tasca. Lo strumento sembra ben fatto e robusto – le palette della turbina sono ottimamente protette dagli urti – e si inserisce senza intoppi nell’IPhone. Da uno sguardo alle specifiche tecniche, risulta che sia testato e calibrato presso il dipartimento di ingegneria aerospaziale dell’Università della Florida, con un errore massimo di 0.1 m/s fino a venti di 200 Km/h. Caspita!

Arrivato nel campo di Terranuova Bracciolini lo monto ed avvio l’App. Per la legge di Murphy naturalmente calma assoluta di vento! Intanto, aspettando il risveglio di Eolo, osservo l’applicazione. Un bel tasto verde avvia la registrazione della misura che, come il Kestrel, può avere un intervallo regolabile da 3 a 60 secondi. Naturalmente possono essere selezionate diverse unità di misura (io preferisco miglia orarie in conformità con le mie tabelle balistiche) e la direzione del vento può essere visualizzata in gradi o con indicazione della Rosa dei Venti (NE, SSE, ecc.), acquisendo il dato dal GPS dell’IPhone e scegliendo quindi il Nord reale (quello di riferimento geografico) o magnetico (corrispondente alle linee di forza del campo magnetico terrestre). Scelgo il Nord reale perché la bussola dell’IPhone sfrutta proprio il segnale GPS.

weatherflowappArriva la prima leggera folata di vento ed il WeatherFlow comincia la sua misurazione, posizionato trasversalmente alla linea di tiro in modo da misurare solo la componente “crosswind” (considerata la distanza ed i valori medi di vento a Terranuova, ritengo trascurabile l’influenza della componente longitudinale). Dopo i 40 secondi da me selezionati mi fornisce la velocità media e quella massima misurata, che poi sono i valori utili per stabilire l’“hold-off” durante il tiro. Tutte le misurazioni possono essere memorizzate e /o condivise attraverso i vari Social Networks. Naturalmente i valori sono riferiti alla posizione dello strumento, valori che, nel caso specifico della bellissima vallata di Terranuova, possono essere diversi – e non di poco – da quanto si misurerebbe nelle vicinanze dei bersagli o lungo la traiettoria della palla (questa è la ben nota difficoltà di questo campo!). E’ consigliabile quindi confrontare i valori misurati con altri riferimenti presenti nel campo (fogliame, erba, alberi, ecc.). A quando un misuratore di miraggio per IPhone…?

In sostanza uno strumento preciso, compatto, robusto ed economico che sfrutta e si interfaccia con tutte le potenzialità degli smartphone (GPS, stazioni meteo, software balistici, ecc. – esiste una App anche per Android) per fornire le classiche informazioni utili a noi tiratori.

Amleto Gabellone