LEGGERE IL VENTO – PARTE 6

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Continuiamo con il prossimo capitolo. In questa parte verranno prese in considerazione tutte quelle Competenze che ognuno di noi, dovrebbe apprendere e mettere in atto, durante i propri allenamenti e tiri di prova. Sostanzialmente andremo a spiegare cosa fare, cosa guardare, cosa memorizzare e come registrare il tutto, in modo da avere un registro personale , relativo all’andamento dei nostri allenamenti e ad una specifica cartuccia ricaricata che andremo ad usare. Ricordate che di ogni ricarica che andrete a provare, dovrete prendere nota delle sua caratteristiche, quali: passo rigatura della canna e caratteristiche dell’arma ( se ne avete più d’una ),bossolo utilizzato, innesco usato, polvere e dose usata, tipo palla e peso, lunghezza del colpo finito e dell’A.O.L a Free Bore Zero e sopratutto le condizioni ambientali ( stazione barometrica portatile ), rilevate al momento dell’allenamento e non da ultimo, la velocità d’uscita del vostro colpo.

Buona Lettura

Stefano Baldo

CAPITOLO 4  “ Competenze di base “

L’ obbiettivo è quello di acquisire l’abilità di “ leggere il vento “’ ma questo è inevitabilmente legato e dipende da una serie di capacità individuali. Tutto passa attraverso l’osservazione e la memorizzazione, tutto questo avviene tramite lo studio e la pratica dentro e fuori dal campo di tiro.

Fuori dai campi di tiro, potete fare pratica prestando attenzione al vento, descrivendone la sua provenienza e tipologia, dandogli un valore e immaginare di regolare la vostra ottica.

Portate con voi i vostri anemometri o le vostre stazioni barometriche, magari mente siete a passeggio con il cane o state facendo shopping.

Sul campo, per diventare dei buoni lettori del vento, impegnate i tempi morti per osservare tutte le condizioni, come foste un Wind Coach, allenandovi in tal senso.

Nel lavoro a squadre vi sono delle figure, il cui lavoro viene così svolto:

– Il Tiratore – il cui compito è quello di sparare su ordine del Wind Coach senza discuterne le decisioni.

– Lo Scorekeeper ( colui che segna i punti e compila il plotting sheet ) che ha il compito di segnare i colpi, la loro zona di impatto e i punti, per poi aiutare il Wind Coach nelle regolazioni da apportare e nelle identificazioni delle condizioni esterne ( variazioni di vento ), per aiutarlo nel mantenere la rosata al centro del bersaglio ( V-bull )

– Il Wind Coach, il cui lavoro è completamente focalizzato sulla lettura del vento e sulle regolazioni da fare per ogni condizione.

Il Wind Coach non deve mai perdere di vista il vento e controllare ogni variazione. La sua bravura sta nel captare ogni singola e piccola variazione, per dare, coadiuvato dallo Scorekeeper, le giuste regolazioni da dare all’ottica per ogni condizione di vento.

Nella Fig. 62, potete vedere la tipica configurazione di squadra, usata durante una competizione.

Il Wind Coach, non deve mai distogliere lo sguardo dal vento, questo aumenta la sua capacità di osservazione e se il vento cambia durante il tiro lo noterà immediatamente, sviluppando il senso di “causa-effetto”.

Nel lungo periodo, quanto sopra descritto, aumenta l’abilità di identificazione dei Fattori Critici e quindi di analizzare la disposizione dei colpi sul bersaglio.

Molti Wind Coach che questo tipo di allenamento, migliora il processo decisionale perché, non essendo distratti dall’esecuzione del tiro, si possono concentrare completamente alla lettura del vento e sulle correzioni del tiro.

Tale abilità viene poi utilizzata anche nel tiro individuale.

Se durante gli allenamenti di tiro a squadre, vi viene proposto di assumere il ruolo del Wind Coach o dello Scorekeeper, visto che a volte viene condiviso tra più persone connesse via radio con il Capitano, approfittatene, durante l’allenamento, parlano tra di loro per definire la strategia e verificare assieme le condizioni esterne, per poi definire le regolazioni da fare, vi sarà di enorme aiuto per acquisire un dialogo tecnico comune.

Questo sistema rappresenta un buon lavoro al fine di creare feeling tra tutti e imparare assieme come leggere il vento e comparare le diverse opinioni e interpretazioni delle condizioni.

L’abilità di leggere il vento, dipende dalle seguenti capacità:

Identificare i fattori critici

Molto spesso la differenza tra un tiratore medio e uno bravo, la fa la capacità di osservare ed interpretare al meglio cosa succede sul campo di tiro, vedere le variazioni ed interpretarle al meglio.

La sua abilità si basa sul fatto di pensare e rimanere concentrato per lungo tempo, ma soprattutto Essere Selettivi.

La selettività è la capacità di identificare i fattori importanti ed ignorare quelli meno importanti.

La capacità e abilità di pensare a situazione complesse.

La flessibilità nell’adattare quello che vede ed agire di conseguenza.

L’intensità, cioè l’abilità di cambiare punto di vista con riferimento ad ogni oggetto presente sul Range.

Selettività, cioè essere capace di focalizzare gli elementi che danno i giusti riscontri relativamente alle variazioni e capire quali sono rilevanti, saper selezionare i giusti fattori.

Durante le gare bisogna imparare quali sono gli elementi importanti da giudicare, più si riduce il loro numero, maggiore sarà la velocità di interpretazione.

Durante una competizione è essenziale selezionare il minor numero possibile di segnavento e non farsi distrarre da quelli di minor rilevanza.

Un buon aiuto all’inizio, sarà osservare i tiratori più esperti, vedere come si comportano in casi critici quando noterete delle variazioni, osservare le bandiere mentre sparano, vedere i loro colpi e se noterete che avranno sparato un colpo poco preciso in una determinata situazione, memorizzatela, perché avrete trovato un Fattore Critico che potreste incontrare durante un vostro match.

Ricordatevi di parlare con i tiratori che frequentano quel Range frequentemente, chiedendo loro cosa guardano nei momenti critici e con maggior variazioni, a quali segnavento loro usano usualmente.

Un’altra via è quella di analizzare, nel post gara, magari con il vostro Coach, l’andamento della gara per identificare quali fattori avete valutato quando vi è uscito un colpo sbagliato e quali avete ignorato, allo scopo di utilizzarli la volta successiva.

La capacità di Osservazione

Un bravo tiratore deve sviluppare la capacità di memorizzare gli indicatori del vento e ricordarne i dettagli colpo per colpo. Lo scopo degli allenamenti è quello di osservare tutti i dettagli relativi al vento e memorizzarli, per poterli poi usarli in occasione di una gara.

Una volta fatta la regolazione dell’ottica non serve molto curarsi del valore del vento in minuti d’angolo, ma concentrarsi sulle condizioni esterne, partendo appunto dalla regolazione iniziale, guardando con molta attenzione tutte le variazioni che si potrebbero presentare, per poter poi agire con le conseguenti regolazioni. Se la vostra mente avrà recepito molte nozioni, potrà capitare che vi suggerirà di non sparare di fronte ad una variazione potenzialmente rischiosa, facendovi aspettare che tutto rientri in condizioni accettabili.

Se la vostra mente è di tipo tipo fotografico, potete osservare la posizione delle bandiere e magari realizzare uno piccolo schizzo delle stesse.

Se la vostra mente è del tipo “ verbale “ potete annotare le condizioni, magari scrivendo “ la punta della bandiera e circe di un dito più alta della chioma degli alberi “. In pratica dovete trovare il modo per assicurarvi la perfetta valutazione degli indicatori del vento.

Abituatevi a fare degli appunti relativi a quanto osservate, magari riproducendo un disegno oppure descrivendo le bandiere che avete visualizzato. Il punto è che dovrete trovare un sistema, anche schematico e personale, che vi aiuti nell’interpretazione delle situazioni che via via andrete a trovare.

In alcuni casi dovrete fare in modo che gli indicatori siano così impressi vividamente nella vostra mente, da farli risaltare dal resto dello scenario.

In altri casi dovrete concentrarvi sul vostro atteggiamento: per esempio quando vedete una bandiera cambiare direzione dalle ore 12 alle ore 1, deve scattare immediatamente nella vostra mente un semaforo rosso che vi dice “ hei…fermati “ !

Se siete interessati ad approfondire la vostra conoscenza sulla capacità umana di osservare, cercate su Internet l’argomento “percezione visiva “ o “ cognizione psicologica “; ci sono molte ricerche su questi argomenti che tentano di spiegare come noi umani acquisiamo e processiamo gli stimoli visivi e come reagiamo ad essi.

Osservare le bandiere

Per una completa osservazione delle bandiere o degli altri indicatori ( miraggio, vegetazione, ecc. ) avete bisogno di riconoscere ed apprezzarne tutti i dettagli.

1. Osservare la posizione della punta della bandiera rispetto all’asta o ad un altro punto di riferimento come l’orizzonte. Ciò vi offre un preciso riferimento che vi permette di notare piccoli cambiamenti di posizione.

2. Osservare la linea centrale della bandiera e l’angolo che questa fa con l’asta. All’aumentare della velocità del vento cosi fa tale angolo.

3. Apprezzare il numero di grinze sia sul corpo principale della bandiera, sia sulla punta quando l’angolo fra bandiera ed asta è di 90 gradi. All’aumentare della velocità del vento le grinze diventano più piccole e numerose. 

4. Notare la morbidezza o rigidità della bandiera. Più vento significa più rigidità.

5. Concentrarsi sulle sottili differenze nel movimento della bandiera che si allontana arcuandosi dall’asta, andando a forzare sulla corda alta di fissaggio, quando la velocità del vento è massima.

Per allenare la vostra capacità di osservazione delle bandiere iniziate cogliendo ogni opportunità per andare sul campo e guardarle. Portate con voi il vostro anemometro ed un blocco per appunti. Guardate attentamente i dettagli delle bandiere sopra menzionati e metteteli in correlazione con la velocità indicata dal vostro anemometro.

Esercitatevi a dare un valore alla velocità del vento che ogni bandiera mostra. Se percepite un cambiamento, o tale cambiamento viene mostrato dall’anemometro, guardate e registrate il diverso modo di sventolare delle bandiere. Lo scopo di questo esercizio è quello di imparare a riconoscere i piccoli cambiamenti mostrati dalle bandiere al variare delle condizioni di vento.

Fate delle foto alle bandiere quando indicano velocità e direzioni di vento diverse. Comparate le foto ai diagrammi che utilizzate.

Oltre ad osservare le bandiere da voi selezionate per valutare la velocità del vento osservate anche quelle che ritenete più adatte ad indicarne la direzione. Potete affinare la vostra osservazione disegnando semplici schizzi del campo e delle sue bandiere per poi calcolare gli angoli che usate per valutare la direzione del vento. Ricordatevi che le bandiere adatte ad indicare la direzione del vento devono sventolare o nella vostra direzione o, all’inverso, nella direzione opposta.

Nello schizzo che rappresenta il campo di tiro con le sue bandiere (fig. 65) potete notare che le bandiere più vicine alle ore 12 indicano direzioni di vento proveniente all’incirca da ore 12. Notate inoltre che la fila di bandiere molto vicina alla vostra linea di tiro vi offre un angolo di visuale più ampio rispetto a quello offerto dalle bandiere più lontane, sia a destra che a sinistra. 

Per allenare la vostra capacità di identificare la direzione del vento selezionate una bandiera il cui sventolio si allontana da voi e guardatela per un po’. Osservate da quale parte dell’asta tende a sventolare di più. Maggiore è la tendenza a sventolare sempre più da una parte, maggiore è il cambiamento di direzione del vento (fig. 66). Usate il diagramma del campo per stimare l’angolo che la bandiera sta indicando.

Per esempio, fatevi uno schema come quello di fig. 63 e scrivete le vostre osservazioni per ogni condizione. Disegnatevi uno schema del Range come da fig. 65, sul quale segnerete la posizione delle bandiere, la loro direzione e la loro inclinazione, numeratele e riportate sullo schema come da fig. 63 il loro numero e le vostre osservazioni fatte, osservate anche l’inclinazione delle bandiere ( fig. 64 )

Osservare il Miraggio

Ogni tiratore descrive il miraggio secondo la propria esperienza, molti non riescono a descrivere quello che vedono nei dettagli. Se chiederete una descrizione vi diranno che sono onde di calore e vedrete l’aria muoversi. Il miraggio si comporta come la rifrazione della luce, quando attraversa strati d’aria di diversa temperatura. In pratica il miraggio non è altro che il movimento dell’aria che attraversa diversi strati di temperatura e siccome il vento è aria in movimento, nel miraggio non facciamo altro che vedere il movimento del vento.

Come descritto nel Capitolo n° 1 , molti tiratori descrivono il miraggio in 5 formazioni di base come da fig. 67.

1. bollente: 0-1 miglia/h (0-0.5 ms)

2. inclinato: 1-3 miglia orarie (0.5-1.3 ms)

3. flusso leggero: 3-7 miglia orarie (1.3-3 ms)

4. flusso rapido: 7-11 miglia orarie (3-5 ms)

5. flusso molto rapido – appiattito: da 11 miglia orarie ad oltre (+ 5 ms)

I più sofisticati lettori del miraggio, descrivono anche alcune situazioni intermedie tra “ Flowing Gently “ e “ Flowing Rapidly “ in cui riescono ad apprezzare altre variazioni di vento. Altri, e tra questi ci sono i migliori tiratori, dicono di usare solo 3 formazioni di miraggio, il Boiling, il Flowing Gently ed il Flat-Lining. Molti asseriscono di usare il miraggio per visualizzare la direzione del vento, ma soprattutto le variazioni di direzione in caso di venti leggeri.

Come abbiamo imparato ad osservare le bandiere, ogni tiratore deve prendere ogni opportunità per usare il proprio spotting per guardare il miraggio, non avrete bisogno di essere su un campo di tiro per allenare il vostro occhio, potete farlo in qualsiasi luogo vi troviate.

Come per le bandiere, osservando il miraggio, disegnatevi l’ampiezza e la frequenza delle onde, aiutandovi con l’anemometro come fareste con le bandiere; quando il vento aumenta vedrete un cambiamento in queste, l’ampiezza sarà minore e la frequenza maggiore.

Quando l’anemometro indica un aumento della velocità del vento, cercate di riconoscere il cambiamento in frequenza e ampiezza di tale onde.

L’ottica che usate per guardare il miraggio è molto importante, spesso vengono usate dei telescopi astronomici, quindi maggiore è la loro nitidezza, maggiore sarà il vantaggio che avrete in gara per vedere i dettagli in maniera più nitida.

La registrazione e la conservazione dei registri

Registrate tutto e conservate le vostre note, vi garantiranno successivamente che il vostro lavoro avrà avuto un senso.

Se dimenticate di segnare sul vostro plot le correzioni che magari darete all’ottica, ho sbagliate a segnare il Mark ( punto di impatto e relativo punteggio ) sempre sul plot, non avrete la capacità di analizzare le successive variazioni.

Segnandovi questi dati, potrete analizzare come sparare il colpo successivo. L’errata segnalazione dei vostri colpi sul plot, vi porteranno a interpretare male le successive variazioni che potrebbero essere necessarie apportare per rientrare al centro della V-bull.

Abbiamo riscontrato che molto spesso si commette l’errore di segnare il colpo che cade vicino all’ anello che delimita un punteggio dall’altro, appena dentro o appena fuori da questo, prestate attenzione perché l’errore potrebbe essere pari ad  ¼ – ½ Moa. Un controllo finale da eseguirsi, appena conclusa la vostra prestazione è quello di segnarsi le regolazioni dell’ ottica e verificare l’ampiezza della vostra rosata, se sarete rimasti all’interno di ¼ di Moa potrete ritenervi soddisfatti.

Memorizzare

Il concetto di memorizzare le condizioni attraverso gli Sheet, serve per imparare a comparare le le precedenti con le successive e riconoscere quando , in caso di variazioni, queste si dovessero ripresentare. La loro memorizzazione vi aiuterà a sparare in una o due condizioni che già avete visto, evitando quelle con forti variazioni e magari mai affrontate.

Vi consigliamo di tracciare un diagramma come quello di figura 63, rapportandolo alle condizioni di tiro che state affrontando, questo vi aiuterà a migliorare e a riconoscere le varie condizioni che probabilmente troverete successivamente, aumentando la vostra abilità.

Cerchiamo di riconoscere i vari tipi di vento, relazionando la punta della bandiera rispetto il punto di attacco al palo. Cerchiamo anche di segnarci l’angolo di arrivo del vento.

Ci sono dei diagrammi che dovremmo iniziare a padroneggiare:

– Le 5 bandiere indicatrici della velocità del vento ( vedi fig. 63 )

1. Leggera

2. Moderata

3. Fresca

4. Forte

5. Molto forte

– Le 4 direzioni del vento ( vedi fig. 65 )

1. Ore 12

2. Ore 1

3. ore 2

4. ore 3

– I 5 modelli di miraggio ( vedi fig. 67 )

1. Bollente

2. Inclinato

3. Flusso leggero

4. Flusso rapido

5. Flusso molto rapido – appiattito

Una volta che avrete imparato le basi, potrete iniziare a lavorare incrementando il livello dei dettagli da aggiungere.

Ci sono 3 tecniche che vi possono aiutare a memorizzare il tutto:

– Identificare i modelli

– Abbinare le condizioni ai vari modelli per imparare a riconoscerli

– Controllare e guardare ad eventuali eccezioni

Le prime volte durante la lettura del vento, dovrete lottare per identificarne e memorizzarne ogni singola condizione, poi dovrete aggiungere delle altre alle vostre osservazioni e ai vostri appunti.

In questo modo costruirete un vostro Database basta sulla vostra personale esperienza.

Il tiratore deve utilizzare il suo metro di giudizio basato su spunti visivi utili a capire cosa fa il vento. Non c’è uno strumento che possa misurare cosa sta facendo il vento al proiettile lungo la sua traiettoria. Non c’è un metodo semplice per imparare a leggere il vento. Non c’è un sostituto all’esperienza. Il massimo che un principiante può fare è imparare e memorizzare gli effetti noti di alcuni ben definiti modelli di vento e provare a stimare forza e direzione del vento prevalente.

Scrivete e riportate ogni vostra considerazione, così facendo passerete da essere un novizio del tiro, a diventare un Master.

Analizzare il piazzamento dei colpi

Lo scopo di analizzare i vostri colpi sullo Sheet è quello di garantire se avete analizzato bene le condizioni. Quando i colpi non cadono dove si sareste aspettati, le cause possono dovute ad alcuni fattori che vanno valutati come da esempio a seguire: ( in pratica: siamo sicuri dei seguenti fattori ? )

– La precisione della vostra arma e della vostra cartuccia

– La vostra capacità di sparare un colpo perfetto ( capacità o incapacità ? )

– La vostra capacità di riconoscere se un colpo sparato si può considerare perfetto, o meglio la capacità del tiratore di ricordare l’esatto punto di mira al momento del tiro.

– La vostra capacità di concentrare una rosata in condizioni stabili.

– La corretta regolazione dell’ottica

– L’effetto del vento

Dovete capire quale è il massimo livello di precisione ed accuratezza che il vostro equipaggiamento e voi stessi, sia in grado di offrire per raggruppare i colpi nel caso di situazioni stabili, in caso contrario non potrete dare la colpa al solo effetto del vento o delle condizioni climatiche esterne.

Se non siete sicuri delle capacità del vostro sistema arma e cartuccia, di sparare un colpo perfetto, sarà molto improbabile che possiate capire e gestire le variazioni apportate dal vento, nei confronti dello stesso.

Ogni volta che un vostro colpo sarà poco perfetto, dovrete avere la capacità di riconoscere gli errori commessi, anticipando il punteggio che avrete conseguito con lo stesso;  in pratica dovrete “ chiamare “ il colpo. Solo così vi renderete conto, segnandovi il punto di mira, quali variazioni hanno influito sul risultato finale.

Per capire se il sistema funziona ( voi, l’arma e la cartuccia ) dovrete ottenere rosate molto concentrate, dopodiché, potrete valutare gli eventuali errori, come una cattiva valutazione del vento.

In fine dovrete essere sicuri della regolazione della vostra ottica, compreso lo “ Zero Wind “, prima di analizzare gli effetti del vento sul vostro colpo.

Il processo Decisionale

L’abilità nell’eseguire un processo decisionale è quella di produrre un risultato corretto usando un metodo inequivocabilmente logico e ripetibile.

Spesso il tiratore si lascia cullare da un tiro ben riuscito e smette di seguire un metodo decisionale logico, oppure qualche volta un po’ di panico o l’impazienza di concludere fanno sì che il tiratore salti alle conclusioni senza usare un chiaro processo decisionale.

Molto spesso, facciamo fatica a prendere delle decisioni, in termini di regolazioni, quando ci accorgiamo di variazioni significative. Il tiratore, anche per imparare bene, dovrà prendersi delle responsabilità ed eseguire le regolazioni, senza timore e senza panico. Quasi sempre adottare una valutazione dettata della paura di esagerare, quindi rimanendo sul sicuro, ci porterà ad un risultato mediocre, non lasciatevi influenzare dalla paura di esagerare ma usate un potere decisionale forte.

Il sistema migliore da usare per sapere cosa fare è quello di usare un corretto processo decisionale.

La vostra capacità di osservare e memorizzare incide molto sulla qualità delle informazioni che usate per effettuare il processo decisionale. E se voi lo eseguite ogni volta usando lo stesso meccanismo, aumenterete la possibilità di correggere efficacemente il tiro.

II seguente modo di pensare è certamente un buon inizio:

1. Il vento è lo stesso oppure è cambiato (dall’ultimo colpo sparato)?

2. Il vento è aumentato o diminuito?

3. Il cambiamento è grande o piccolo?

Credere nell’intuizione

C’è un sesto senso o intuizione che ogni tiratore sviluppa con l’esperienza, il quale gli permette di ricordare consciamente o inconsciamente una determinata esperienza, in modo da consentirgli di sapere cosa deve fare. Imparare a credere nell’intuizione può essere una sfida, specialmente per quelli che sono naturalmente analitici e si comportano molto coscienziosamente.

Tutti noi abbiamo un sesto senso che a volte ci ha indotto a prendere una determinata decisione solo perché la ritenevamo giusta. 

Leggere il vento è un compito complesso che coinvolge tutte le funzioni cerebrali, anche le più remote. Il corpo e la mente possono percepire sensazioni difficili da spiegare. Si possono prendere ottime decisioni inspiegabili. 

L’atto di seguire un’intuizione non deve essere confuso con una decisione superficiale. Una decisione superficiale si basa su un’analisi di elementi insufficienti o su un insufficiente processo decisionale. L’intuizione si basa invece su l’analisi di sufficienti elementi e su un buon processo decisionale. A questo si aggiunge qualcos’altro che risulta difficile da spiegare sul momento.

Seguire un’intuizione non fa fare sempre la cosa più giusta, ma più si pratica questa procedura, migliori sono i risultati. 

Fiducia in sé stessi e Attitudine a Correre dei Rischi

Coraggio è ciò che si mostra quando per la prima volta si fa una correzione di 5 MOA e non si esce dalla V bull. Molti tiratori si abituano a correggere il tiro entro un limite che potremmo definire “confortevole”, poco rischioso, e non hanno il coraggio di fare, quando necessario, una forte correzione. Magari ne fanno solo metà.

Questi sono i metodi per trovare tale coraggio:

1. Dopo aver terminato il tiro studiate il vostro plot sheet, possibilmente con il coach, e cercate di individuare tutte le opportunità che avete avuto di essere più aggressivi e non lo avete fatto.

2. Complimentatevi con voi stessi per aver corretto troppo invece che poco, dato che la maggioranza degli errori sono dovuti a sotto correzione.

3. In occasione di improvvisi importanti cambiamenti delle condizioni di vento fate finta di sparare il vostro primo sighter e concentratevi su tutti i fattori che prendereste in considerazione. Poi abbiate il coraggio di credere nel vostro processo decisionale.

4. Fate finta di essere in allenamento. Troppo spesso ci concentriamo sul non perdere punti invece di imparare come sparare bene. Qualche volta dobbiamo correre il rischio di perdere un punto per non perdere l’occasione di imparare cosa ci si guadagna a correrlo.

Per finire ricordiamo cosa disse Des Burke dopo aver sparato un 49 in condizioni difficili senza correggere il tiro:

” Ricordo che il vento soffiava a raffiche tra i 16 e 20 MOA. Non sapevo cosa fare così ho corretto l’intera stringa senza correggere la mira e senza guardare gli indicatori di vento. Ho finito con un 49!  Il fatto che fosse un allenamento invece che una gara ha reso molto più semplice la mia decisione”.

Sommario

Fra le varie capacità che un tiratore deve possedere le più importati sono:

1. La capacità di osservare

2. La capacità di memorizzare

L’abilità di osservare i dettagli delle bandiere, del miraggio e di ogni altro segnavento è un requisito fondamentale per imparare a leggere il vento.

L’affinamento di queste capacità dipende dalla pratica: più si osservano i dettagli attentamente, più si diventa sensibili nel percepirli.

L’abilità di memorizzare e ricordare le osservazioni fatte è l’ulteriore importante abilità che un tiratore deve sviluppare.

Sicuramente sarà più facile per alcuni che per altri, ma tutti devono lavorare per esercitarsi in tal senso.

CONTINUA ………