LEGGERE IL VENTO – parte 1

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Sicuri di fare cosa gradita ai soci tiratori abbiamo deciso di procedere alla traduzione di una nota pubblicazione che tratta in modo esaustivo il tema della lettura vento.

L’idea è partita nel momento in cui ci siamo resi conto che per migliorare il livello tecnico generale dei tiratori Italiani, dovevamo iniziare a documentarci su qualche testo (in italiano non esistono) che trattasse l’argomento in modo organico e particolareggiato.

Iniziamo con il primo capitolo che tratta delle “Basi del vento”, cioè i primi rudimenti per valutarne intensità direzione attraverso la lettura di segnali naturali o artificiali.

Buona lettura.

Stefano Baldo

a cura di:

Paolo Bernini Vanni
Stefano Baldo

CAPITOLO 1 “ Le basi del vento”

L’efficienza aerodinamica di un proiettile, ovvero la sua capacità di superare la resistenza dell’aria, è espressa dal suo coefficiente balistico. Questo dà forma alla sua traiettoria ed influenza anche la capacità del proiettile di resistere alla forza del vento. Inoltre maggiore è la velocità del proiettile, più piatta è la sua traiettoria. Più piatta è la sua traiettoria, minore è il tempo che quest’ultimo passa in volo e minore è il tempo di volo, minore sarà la deviazione prodotta dal vento.
Il proiettile in volo è soggetto a due forze: gravità e resistenza dell’aria, ed è inoltre soggetto all’azione di diversi altri fattori come l’altitudine, l’umidità, la temperatura, la pressione barometrica, la deriva giroscopica, ed il vento.
La gravità agisce gradualmente sul proiettile durante il suo volo attraendolo verso la superficie terrestre. Un proiettile normalmente viaggia intorno alle 1400 mph (circa 2000 mph alla volata e più di 800 mph quando raggiunge il bersaglio 1000 yard più lontano. Il tempo totale di volo per raggiungere le 1000 yard è di circa 2-3-secondi. Anche a queste velocità i proiettili utilizzati per competere a queste distanze richiedono circa 40 MOA di correzione l’elevazione a 1000 yard.
La resistenza dell’aria rallenta il proiettile durante il suo volo. Il proiettile comincia a rallentare subito dopo aver lasciato la volata. La sua velocità media nella prima metà del suo percorso di 1000 yard è maggiore che nella seconda. L’efficienza aerodinamica del proiettile determina di quanto il proiettile rallenta durante il suo volo. La velocità iniziale è quella che determina il tempo totale di volo.
L’altitudine incide sulla resistenza dell’aria e quindi sul tempo di volo. Maggiore è l’altitudine, minore la resistenza dell’aria perché l’aria è più “sottile”. Anche l’umidità agisce sulla resistenza dell’aria e quindi sul tempo di volo. Contrariamente a quanto si pensi, maggiore è l’umidità dell’aria, minore è la resistenza e quindi il tempo di volo, perche il vapore acqueo è più leggero dell’aria. La temperatura dell’aria e la pressione barometrica agiscono sulla velocità e quindi sulla traiettoria. In condizioni normali ciò influisce unicamente e solo modestamente sull’elevazione. In condizioni estreme (per esempio temperature molto basse, pressione barometrica molto alta, venti frontali molto forti), si può notare che la sensibilità del proiettile al vento aumenta sensibilmente.
Durante il volo il proiettile è soggetto alla deriva giroscopica (wind drift). Questo effetto non è rilevabile nei tiri a breve distanza, ma nei tiri a 1000 yard produce la deviazione del tiro di circa 1 MOA.
Di tutti i fattori sopracitati il più efficace in termini di deviazione laterale del tiro è il vento.
Il vento è aria in movimento e dal momento che l’aria è il mezzo nel quale si muove il proiettile, il suo movimento agisce sulla traiettoria del proiettile in volo. Quindi, meglio si capisce il comportamento del vento, meglio si capirà il comportamento del proiettile in volo.
Il valore della deflessione causata dal vento è determinato dalla direzione del vento, dalla sua velocità e dalla distanza del bersaglio. Maggiore è la distanza, maggiore è il tempo che il vento ha a disposizione per deviare la traiettoria del proiettile. E maggiore è la velocità del vento, maggiore è la velocità con la quale quest’ultimo devia tale traiettoria. La deviazione dovuta al vento non è rappresentata da una curva costante, ma una parabola in costante aumento. Quindi la deviazione a 400 yard sarà più che doppia di quella a 200 yard..

Il vento è una forza vettoriale che possiede sia una direzione, sia una intensità. La quantità di deviazione che un determinato vento produce sul proiettile dipende da tre fattori:

  1. La velocità del vento
  2. La direzione del vento
  3. La distanza che il proiettile percorre in volo.
  • Stimare la velocità del Vento

Nella tabella che segue, vengono riportati alcuni dati di lettura del vento, riferiti all’osservazione ambientale.


Termini
Standard

Mph

Kph

Ft / sec

Descrizione e Osservazione
0 – 1 0 – 2 0 – 2Calma.
fumo e polvere salgono
verticalmente
1 – 3 2 – 5 2 – 4 Aria leggera.
Il fumo e la polvere vanno alla
deriva lentamente.
Si sente un leggero movimento
d’aria
Leggero
4 6 6Brezza leggera.
Le foglie si muovono appena.
Si sente l’aria sulla faccia
Moderato 8 13 12Brezza moderata.
Le foglie e i ramoscelli si muovono
Fresco 12 19 18Brezza Fresca.  
Piccoli rami si muovono
Forte 16 25 24Brezza forte.
I piccoli alberi ondeggiano
Molto
Forte
20 32 29 Brezza molto forte.
I grandi rami ondeggiano

Ovviamente ognuno di noi può personalizzare la tabella secondo le proprie osservazioni e valutazioni, adattandola ai campi di tiro ed agli elementi naturali osservabili in loco.

  • Osservazione degli elementi naturali

La tabella precedente mette in relazione la velocità del vento con il movimento degli elementi presenti in natura che si possono osservare, come il fumo, la polvere e la vegetazione.
Nei campi con bandiere normalmente si procede alla loro “lettura”, ma avere con sé una tabella specifica da voi preparata, che riporti le vostre valutazioni basate sull’osservazione degli elementi naturali come foglie, erba o rami degli alberi e dei loro comportamenti in funzione delle variazioni di vento, vi sarà di ulteriore aiuto.
Quando ci si reca su un nuovo campo di tiro con bandiere di segnalazione di cui non si conoscono le caratteristiche di peso e dimensioni, redigete una vostra tabella da mettere in relazione con le stesse. A volte quando ci si trova su una linea di tiro in cui risulti difficile osservare le bandiere, può risultare migliore l’osservazione degli alberi e della vegetazione.
In alcuni campi come quello in Sud Africa, il De Wet Range a Bloemfontein, sede dei prossimi campionati di F-Class nel 2021, lungo le linee c’è una piccola porzione d’erba con degli alberi che vengono usati per valutare direzione ed intensità del vento.
In Canada al Connaught Range di Ottawa, dove si sono svolti i recenti mondiali, ai quali abbiamo avuto il piacere di partecipare, a destra e sinistra delle linee ci sono file di alberi da usare per fare valutazioni. Sebbene l’intera area sia coperta di erba, conviene controllare gli alberi, senza comunque escludere la lettura del miraggio, che verrà presa in considerazione più avanti. A sinistra delle linee del campo di Stickledown, a Bisley, in Inghilterra, dove forse qualcuno di voi ha già avuto modo di sparare, il miglior modo di valutare il vento è osservare all’altezza del vasto avvallamento che si trova a circa 600 yard dai bersagli.

  • Stazioni barometriche – Wind Meters

L’uso di una stazione meteo ( es. Kestrel ) è un buon modo per affinare le vostre capacità di osservazione e familiarizzare con le condizione esterne.

Quando si arriva su un nuovo campo è buona norma rilevare le condizioni meteo tramite la strumentazione in modo … che possiate acclimatarvi con gli indicatori naturali presenti, trascrivendo le vostre osservazioni per poter equiparare il movimento delle bandiere alle condizioni visive naturali. Oltre modo utile è sentire le variazioni di vento sul viso, fermarsi e riportare sul vostro quaderno degli appunti, le variazioni che siete riusciti a vedere aiutandovi con i dati della stazione barometrica, questo vi permetterà di sviluppare ed affinare le vostre capacità in modo più accurato.
Dovete considerare però che le letture fatte con la stazione barometrica, si riferiscono alla vostra posizione, l’effetto del vento lungo la traiettoria del proiettile verso il bersaglio, produrrà effetti che potrebbero variare, rispetto la vostra misurazione.

  • Le Bandiere

Sui campi di tiro solitamente sono presenti delle bandiere destinate a permettere ai tiratori di interpretare forza e direzione del vento.

Nelle foto riportate in seguito ( fig. 2 – 3 – 4 ) si possono vedere le variazioni di stato delle bandiere in funzione del vento la cui forza è classificata da Leggero al Forte.

Fig. 2 – Grafico della velocità del vento riferito allo stato delle bandiere.

Fig. 3 – Le bandiere mostrano un vento che va dal Leggero al Moderato

Fig. 4 – Le Bandiere con un vento che va da Fresco a molto Forte

Alcuni diagrammi indicano l’intensità del vento con l’angolo di inclinazione delle stesse, tra la loro punta e la coda. Non sempre questo esempio rispecchia la realtà in quanto alcuni fattori possono variare il movimento delle bandiere, tra questi le dimensioni, il peso e l’umidità del tessuto. L’uso di bandiere più pesanti aumenta i limiti di lettura, compromettendo la comprensione del vento reale. Ricordiamo benissimo che durante il mondiale tenutosi in Canada, dove abbiamo trovato bandiere piccole e pesanti, l’unica fonte di lettura era data dal miraggio e dal movimento degli alberi. Anche in presenza di vento considerevole spesso le bandiere risultavano praticamente ferme, specialmente al mattino in presenza di forte umidità o dopo una notte di pioggia.
Per dare valide indicazioni a chi spara con un calibro 308 a 1000 yard le bandiere vanno issate su pali e poste ad una altezza superiore ai 10 piedi ( circa 3,10 mt ) o più.
Per interpretare correttamente lo schema ( fig. 2 ), bisogna guardare l’altezza raggiunta dalla coda della bandiera e il suo sollevamento rispetto l’asse orizzontale, riferito al supporto della bandiera. Questo ci aiuta a mettere in relazione l’entità del sollevamento alla forza del vento. Ogni linea orizzontale, rappresenta la metà ( ½ ) dell’ altezza totale della bandiera rispetto i punti di fissaggio della stessa. Per questo motivo molte bandiere sono divise in due con colorazioni contrastanti, appunto per avere il riferimento della mezzeria della stessa e dei suoi due punti di ancoraggio e quindi determinare il sollevamento della coda, per una più facile lettura.

Le bandiere riportate in fotografia sono quelle che si trovano sul campo di Bisley e hanno le seguenti dimensioni: Lungh.= 460cmt – Altezza= 180 cmt, per il campo a 1000 yard. Per i campi con lunghezze inferiori ( 500 – 600 Y ), la loro dimensione si riduce di 1/3 ( 120 x 305 ).
Quando si arriva per una competizione su un nuovo campo, abbiate cura di chiedere notizie in merito alle caratteristiche delle bandiere, quali peso, dimensioni e tipo di materiale, per capirne le caratteristiche di rigidità.

  • Preparare il vostro grafico del vento

Alla fine di questo libro, sono riportati alcuni esempi grafici, che vi consigliamo di usare come riferimento per fare il vostro grafico personalizzato, per ogni distanza di tiro che andrete ad affrontare.
Questo vi aiuterà nelle vostre osservazioni e ad assimilare esperienza, rendendo sempre più facile la vostra stima del vento.

  • Direzione del Vento

Probabilmente l’aspetto maggiormente trascurato nella lettura del vento è comprendere totalmente e correttamente gli effetti della direzione del vento. Questo perché i sensi dell’uomo rilevano le variazioni di velocità del vento sul proprio corpo, più velocemente della variazione di direzione.
Spesso il tiratore associa in modo errato queste variazioni di velocità con delle variazioni di direzione.
Quasi sempre la variazione di direzione del vento ha maggiori effetti sul proiettile, che la variazione di velocità, come vedremo più tardi in questo capitolo ( nella Sezione sulla valutazione del vento ).

  • Elementi Fondamentali relativi alla direzione del vento

La direzione del vento viene sempre descritta in termini relativi alla sua fonte quindi la direzione da dove arriva. Il tiratore rappresenta il punto di riferimento per descrivere la direzione del vento.
Molti diagrammi riferiscono la direzione del vento alle ore dell’orologio e sono i più comunemente usati, quindi vento frontale sarà da ore 12, da destra vento a ore 3, e cosi via.
Altri metodi prevedono di dividere la circonferenza in cui il tiratore rappresenta il centro, in angoli del compasso ( vedi fig. 7 )

  • Valori del vento

Prendiamo come riferimento un vento che arriva da 90° ( ore 3 ), questo produce il massimo spostamento che subisce un proiettile durante il suo tragitto. Venti che variano di direzione con angoli di incidenza inferiori o superiori ai 90 °, causano una deriva inferiore rispetto al primo.
Quando il vento è parallelo al proiettile, ( vento frontale o di coda ), produce impercettibili deflessioni laterali e di solito viene valutato con un valore pari a zero.
Venti provenienti da direzioni con valore a metà tra il vento “ zero “ e quello a 90° , quindi sostanzialmente a 45 °, causano una deriva che da molti tiratori viene erroneamente considerata come metà valore della stessa quantità di vento proveniente da 90°.
Durante una sessione di tiro, con cambio di direzione del vento con nessuna variazione di intensità la deriva varierà secondo uno schema che viene raffigurato nella scheda n° 8 a pag 9.
In realtà la metà si ha quando il vento arriva con incidenza ad ore 1 – 5 7 – 11.
Nell’esempio di fig, 8 possiamo vedere che il vettore che congiunge il centro del cerchio con le ore 12 , fonte della direzione del vento, non avremo alcuna deriva di spostamento.

Se congiungiamo invece il vettore con le ore 9, avremo solo uno spostamento laterale, mentre se congiungiamo il vettore con una delle altre zone dalle quali arriva il vento ( ad es. ore 10), possiamo notare che la deflessione che subirà il proiettile risulta inferiore e corrisponde a 7/8 della deviazione che il colpo subisce con un direzione proveniente da 90°.
Con vento proveniente da ore 11, arriviamo, come si vede nello schema all’ esatta metà di spostamento, a parità di intensità di vento laterale. Molti tiratori quindi regolano le derive laterali, alle varie distanze, secondo questo schema prendendo il valore massimo e riducendo il valore rilevato di 7/8 con vento che arriva da ore 10-2-4-8 e di metà quando arriva da ore 11-1-3-7.
Nell’esempio di fig. 9, vene riportata una tabella che parte supponendo un vento laterale ad ore 9 di 20 mph a 1000 yard, potete notare che al variare delle direzioni, vengono applicate le riduzioni sopra spiegate, alle varie distanze, quindi con arrivo da ore 11, il valore di 20 mph si riduce della metà ( 10 mph ). Potete notare inoltre che venti frontali o di coda portano a variazioni pari a zero.

Questa è una scheda da prendere come esempio, che ognuno dei tiratori adatta secondo le proprie osservazioni.

Un altro sistema utilizzato per apportare delle correzioni durante il tiro viene raffigurato nella fig. 11.

Qui in pratica si evidenzia che ogni quadrante riporta stessi valori, l’unica cosa che cambia è la direzione del vento, ad esempio un vento ad ore 3 porta a regolazioni pari ad un vento proveniente da ore 9. Perciò se dovete dare 4 MOA di correzione a destra per un vento di 4 mph proveniente da ore 3, se la direzione di arrivo fosse alle ore 9, si dovranno dare 4 MOA a sinistra.
Per interpretare quindi le correzioni da dare, in funzione della diversa direzione di arrivo del vento, basterà ricordare un solo dei 4 quadranti, in quanto sono completamente simmetrici.
Se la variazione di direzione passa da ore 9 a ore 10 o 8 la deflessione laterale varierà…molto poco , infatti passeremo da 4 a 3 ½ MOA e nel caso facessimo una errata valutazione, la deviazione che subirà la palla sarà di scarsa rilevanza.
Nell’ esempio di fig. 12 possiamo vedere quanto spostamento avremmo, riferito alla V-bull del nostro bersaglio.

Nel caso la direzione fosse alle ore 11 o 2, abbiamo visto che da tale posizione i valori di deriva si riducono della metà e quindi il nostro colpo, se noi non apportassimo delle correzioni, subirebbe uno spostamento laterale considerevole come si nota bene nell’esempio di fig.13.

COS’E’ PIU’ IMPORTANTE – LA DIREZIONE DEL VENTO O LA VELOCITA’?

La verità è che “dipende”. Qualche volta la direzione è più critica e altre volte lo è la velocità.
Guardate la fig. 14 che approssimativamente mostra la regolazione del reticolo a 600 yard al variare della velocità del vento.

La colonna ad ore 1 mostra, con un vento di 4 Mph, la correzione da dare sarà di 1 MOA, se dovesse crescere leggermente ed arrivare da “ gentile a moderato “ la variazione da apportare sarebbe di un solo MOA, se doveste leggere erroneamente tale variazione e variaste solo di ½ MOA, in ogni caso il vostro colpo rimarrebbe nella V-bull, anche se sbagliaste la lettura del vento, non variando la regolazione iniziale, avreste il 50% di probabilità di colpire la V-bull.
La colonna ad ore 3 sempre con vento da 4 mph, indica che la correzione da dare con vento gentile, diventerà di 2 MOA, perciò un incremento di forza del vento non rilevata, vi porterà a sparare un colpo nella zona “ Inner” del bersaglio ( la parte esterna senza punteggio ). Quindi bisogna prestare più attenzione al vento quando arriva da ore 3 e alle sue variazioni di velocità.
Guardiamo ora la prossima tabella di fig. 15, che invece prende in considerazione la variazione di direzione del vento.

Osservano la colonna con vento gentile le zone evidenziate, rappresentano le condizioni che vi permettono ancora di rimanere all’interno della V-bull e del 5, impostando una correzione media di 1 ½ MOA, al variare della direzione da ore 1 a 3.
Guardate ora la colonna del vento “ fresh “, qui la storia cambia, un piccolo cambio da ore 1 ad ore 2 ( evidenziati ) , vi porteranno a colpire un “ Inner “ senza che ve ne rendiate conto, questa condizione è quella veramente pericolosa per ogni tiratore. Ancora peggiore è il caso in cui, con vento “ molto forte “, che varia dalle ore 12 alle ore 1 , come evidenziato, farete con molta probabilità un “ Magpie “, solo per non aver visto questa variazione di direzione di vento.
C’è un ulteriore fenomeno interessante che viene mostrato nella tabella a seguire: diversi cambiamenti di vento che non richiedono variazioni di mira.
Ad esempio, come raffigurato nella Fig. 16, relativa ad una distanza di 600 Yard, un vento “ gentile “ da ore 3 e un vento “ moderato” da ore 1, richiedono la medesima correzione di 2 MOA.

Bisogna quindi prestare attenzione alla variazione di forza del vento e alla sua variazione di direzione, alcune volte, tenendo la stessa taratura dell’ottica, considerando quanto evidenziato in tabella, possiamo evitare di fare delle regolazioni ulteriori.

………CONTINUA