LA DERIVA LATERALE CAUSATA DAL VENTO 

Molti tiratori (spero in pochi del Forum!) credono che il vento influisca sulla traiettoria del proiettile con una spinta esercitata sul suo fianco, causandone appunto la deriva laterale. Come potete immaginare questa non è la corretta spiegazione. Vediamo di capire perché.

Un proiettile sparato da una carabina è affetto da un doppio tipo di stabilità: una stabilità statica ed una dinamica. La stabilità statica consiste nella rotazione (spin) attorno al proprio asse longitudinale indotta dalla rigatura a spirale della canna, rotazione che conferisce al proiettile una vera e propria proprietà giroscopica. Senza questo tipo di stabilizzazione il proiettile si ribalterebbe durante il volo a causa delle forze che agiscono come una leva, fulcrata nel proprio centro di gravità (dove agisce la forza di gravità) ed il centro di pressione (dove agiscono le forze di resistenza dell’aria), necessariamente non coincidenti a causa della forma ogivale oblunga del proiettile.

bulletstabilityPurtroppo questo moto giroscopico del proiettile induce una nuova forma di instabilità dovuta al fenomeno della precessione, causato dalle imperfezioni del proiettile e quindi dalla non perfetta concentricità dell’asse del proiettile con l’asse di rotazione dello spin. Essa provoca un movimento rotatorio conoidale attorno all’asse longitudinale del proiettile, con il vertice del cono nel suo centro di gravità. E’ il fenomeno che viene eliminato quando bilanciamo dal gommista i nostri pneumatici: i pesi di piombo che vengono aggiunti sul cerchione servono appunto per allineare i due assi. A questo fenomeno, se vogliamo essere pignoli, va aggiunto anche quello della nutazione che fa si che i cerchi “disegnati” dalla punta del proiettile non siamo perfetti. Grazie al moto del proiettile lungo la propria traiettoria, questa forma di instabilità viene smorzata dall’azione del flusso d’aria che scorre lungo la superficie del proiettile. Cosicché il proiettile viene dinamicamente più o meno stabilizzato a seconda della propria lunghezza e del proprio indice di rotazione. Qui giocano vari fattori che influiscono sulla scelta del giusto compromesso fra lunghezza, peso, forma e indice di rotazione del proiettile per ottenere la massima precisione, ma magari affronterò questo argomento in un prossimo articolo.

Torniamo alla nostra spiegazione. Durante il proprio volo il proiettile, per i fenomeni sopra esposti, tenderà quindi ad allineare il proprio asse verso la direzione del flusso d’aria frontale, in altre parole esso volerà puntando verso l’aria. Se è presente del vento laterale, esso avrà l’effetto di alterare la direzione con cui il flusso d’aria incontra il proiettile.

ventolaterale

Quando il proiettile tende a girare per allinearsi al flusso d’aria frontale, la forza di resistenza aerodinamica, che è parallela al flusso d’aria, non sarà più allineata con la linea di mira poiché perturbata del vento. Cosicché la forza di resistenza aerodinamica presenterà una componente laterale che devierà il proiettile dalla linea di mira, “tirandolo” sottovento (ovvero verso la direzione del vento). E’ perciò questa componente laterale della forza di resistenza aerodinamica, causata dal vento, che causa la deriva laterale del proiettile durante il tiro a lunga distanza. E’ il motivo per cui i nostri buchi sul bersaglio non sono perfettamente concentrici (di poche frazioni di grado) quando spariamo in giornate ventose.

Come bilanciare l’effetto del vento? Lo vedremo in un prossimo articolo.

Amleto Gabellone