Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio

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Marco Alberini

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Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« il: Agosto 17, 2010, 03:38:47 pm »

Il miraggio è un fenomeno dovuto al calore emanato dal terreno che riscalda l'aria e ne determina dunque la salita verso l’alto. L'osservazione di detta aria calda in ascensione, essendo visibile impiegando uno spotting scope, o alle volte anche la stessa ottica del fucile, può essere un valido ausilio per il tiratore in quanto la "conformazione" del miraggio può fornire informazioni di vario genere e nello specifico relative all'andamento del vento sulla linea di tiro ed in prossimità del bersaglio.

Saper leggere il miraggio in prossimità del bersaglio è una cosa molto utile dunque tuttavia risulta particolarmente difficile. Di fatto si tratta di una vera e propria arte e nonostante si possa trovare qualche accenno in rete, specie su siti d'oltreoceano, solo la pratica costante potrà garantire risultati soddisfacenti.
Detta pratica serve ad integrare dunque la lettura del vento effettuata in prossimità della volata della canna effettuata impiegando un wind meter con una lettura del vento effettivamente presente in prossimità del bersaglio. Sulla base dei due valori ottenuti, e a seguito di una mediazione degli stessi, si potrà quantificare il valore di correzione da apportare al tiro movimentando il reticolo dell'ottica.

Segue un esempio: il wind meter legge un vento proviente da destra con un’ intensità di circa 5 miglia orarie, l’osservazione del miraggio sul bersaglio a 1000 m consente di stimare un vento proveniente da sinistra e con un’intensità doppia, cioè di circa 10 miglia orarie. Senza la lettura di questo fenomeno si sarebbe solo potuto valutare il vento in prossimità della volata, approssimando ad occhio quello sul bersaglio, basandosi magari sul movimento della vegetazione ad esso circostante. Ciò non avrebbe comunque consentito una valutazione così precisa ed affidabile del vento sul bersaglio e dunque la probabilità di errore sarebbe aumentata sensibilmente.

Questo interessante fenomeno è tanto più evidente quanto più aumentino le distanze in gioco, infatti è molto più facilmente osservabile dai 5-600 m di distanza fino alle distanze più estreme tipiche del tiro a lunga distanza. Inoltre comunque per distanze inferiori non è indispensabile conoscere la deviazione della palla in volo dovuta al vento in prossimità del bersaglio in quanto la semplice valutazione del vento in prossimità del punto di tiro e l’osservazione effettuata con metodi empirici risultano più che sufficienti per l'effettuazione di tiri precisi..
Nel tempo si sono lette e sentite tante spiegazioni più o meno corrette o a volte di “estrema fantasia” di come sia possibile "leggere" il fenomeno del miraggio impiegando uno spotting scope. Sicuramente dette tecniche sono risultate di fatto basate su pure ipotesi teoriche e poca pratica sul campo e pertanto di scarsa utilità. Si hanno teorie secondo cui occorra “sfuocare all'infinito”, altre che prevedono di attendere la "stanchezza dell’occhio” … e così via .....

Si illustra di seguito un metodo per leggere il miraggio.
Prima di tutto è necessario dotarsi di un buono spotting scope: i modelli economici non vanno bene per la troppo poca definizione che permettono nell’osservazione; mentre quelli di fascia medio alta permettono un’osservazione accurata e precisa dell’immagine del bersagli.
Si posiziona la ghiera su ingrandimenti medi (20-25 ingrandimenti), per prima cosa si deve mettere a fuoco il bersaglio in modo nitido e preciso e successivamente lo si sfuoca leggermente, ora osservando la parte superiore del target, nello specifico le linee di demarcazione del bersaglio e l'area immediatamente in prossimità dello stesso, si dovrebbe poter osservare come se il contorno del bersaglio e l’aria stessa fosse in ebollizione. A seconda dell’inclinazione che assume questo fenomeno è possibile stimare l’intensità del vento. E’ molto più facile osservare il miraggio su target con superfici a linee rette, tipo un bersaglio metallico quadrangolare, in modo che il miraggio crei una “frammentazione” della linea retta, ad ogni modo la stima è possibile anche su superfici meno regolari come il profilo di un animale, il tutto ovviamente con leggera maggiore difficoltà.
Dunque se si è capito il concetto, in sintesi il metodo corretto per stimare il vento utilizzando il miraggio è: sfuocare il profilo del bersaglio ed osservare la direzione e l'inclinazione che assume la linea di contorno di detto profilo.
In allegato di seguito si riporta una classica tabella che permetterà di stimare a seconda dell’inclinazione del miraggio a quanto corrisponde la velocità del vento.



Alessandro Dall'Asta


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Davide P

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Re:Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« Risposta #1 il: Agosto 17, 2010, 04:31:16 pm »
avendo passato ore e ore  a cercare di fami un'idea sulla lettura del miraggio ci sono altre importanti cose che devono essere prese in considerazione..

1 a seconda di dove le onde si sposteranno sapremo da che parte arriva il vento, avremo solo 2 direzioni o da destra verso sinistra o viceversa, non vengono rilevati i valori di 1/4 e 1/2... per cui magari siamo così bravi da capire che il vento è di 15 km/h e arriva da destra, perchè le onde piegano verso sinistra, ma questo valore potrebbe essere un full value e cioè da ore 3 oppure provenire da ore 1 o ore 5..... la rappresentazione sarebbe la stessa, ma si avrebbero poi nella realtà valori di correzione reale differenti.
Il miraggio non tiene conto dei valori intermedi.

2 esiste un metodo per stimare la direzione del vento ed è quello di ruotare lo spotting scope verso la direzione di provenienza del vento, si noterà che le onde passeranno da un movimento ondulatorio al classico movimento verticale, detto boiling... li sarà il punto di provenienza del vento.

per cui immaginando di vedere sul nostro bersaglio un vento che arriva da dx, di riuscire a stimare l'intensità poi dovremmo anche capire da dove arriva .. e quello sopra è l'unico modo.

l'assenza di miraggio ci può anche essere perchè oltre una certa intensità di vento le onde sono impossibili da vedere, oppure perchè le condizioni di temperatura e umidità dell'aria non consentono di rilevarlo anche con poco vento.

Comunque oltre al miraggio una cosa fondamentale è conoscere la situazione orografica di un dato luogo, attualmente ho potuto verificare alcune cose e cioè un dato vento a seconda del terreno che sorvola genera dei vortici e il proiettile segue l'andamento dei vortici, per cui una data correzione va bene ad esempio in una certa località ma necessita di cambi in altra località.

quanto sopra è quello che personalmente ho potuto verificare in più occasioni durante delle sedute di allenamento con solo spotting scope e anemometro.


comunque il tutto è sempre legato ad una rappresentazione empirica dell'insieme dei dati che spesso non trovano riscontro... l'unico dato che prendo in considerazione è di capire più o meno da dove arriva il vento e di conseguenza pensare ad una correzione, cercare di avere una codifica certa è quantomeno improbabile.

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Marco Antonio

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Re:Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« Risposta #2 il: Agosto 20, 2010, 11:29:23 am »
Davide forse non sa che il sottoscritto è bravino a far le foto, abbastanza bravo con armi corte ma non ne so una ci--a (leggi "cippa") di long range.
Quello che Alessandro ha scritto non è che una breve introduzione, rivista per essere pubblicata, che mi aveva inviato per spiegarmi le basi della lettura del miraggio.
Non credo che Alessandro non conosca quanto tu hai descritto, credo abbia solo avuto un po di pietà per chi come me non ne sa niente e deve partire da zero. A dir il vero con un po di fatica sto iniziando  a capire che vedere lontano non basta per colpire lontano.

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Davide P

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Re:Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« Risposta #3 il: Agosto 20, 2010, 01:15:24 pm »
Sono sicuro che Alessandro oltre che ad essere un ottimo tiratore sa anche un sacco di cose in più rispetto alla breve introduzione che ha postato sul miraggio.... il mio post non era una critica al suo scritto.......se così è stato interpretato, ma un contributo per quello che sono le mie esperienze.... aspettiamo tutti ulteriori approfondimenti.

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Marco Antonio

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Re:Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« Risposta #4 il: Agosto 20, 2010, 06:11:27 pm »
ho pensato che ritenessi incompleta la spiegazione e volevo spiegarti perchè era solo parziale.

la tua spiegazione è davvero interessante per pivelli come me ma ci vuole tempo per comprendere tutto o quanto meno per saper utilizzare tutte le nozioni nuove che assimilo. Senz'altro l'osservazione al fatto che una analisi bi dimensionale comporta un errore poichè non si può valutare l'inclicazione del vento ma solo la sua componente laterale è chiarissima.

Credo sia una buona cosa aggiungere quello che hai spiegato e mi sto incuriosendo molto al tiro long range, tenendo conto che per me i 300 metr erano il mio limite  ;D

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Davide P

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Re:Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« Risposta #5 il: Agosto 21, 2010, 12:15:40 am »
no per niente...... non ho ritenuto incompleta la descrizione del miraggio fatta da alessandro..... ma avendola vista qui e da altre parti ho solo aggiunto le mie considerazioni su ciò che ho avuto modo di sperimentare, nella descrizione di alessandro non ho colto la parzialità che hai evidenziato tu.
a questo punto senza creare confusione nel topic aspettiamo quella completa .... così possiamo scambiarci le impressioni a beneficio di tutti.

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Giuseppe Marino

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Re:Lettura del miraggio in prossimità del bersaglio
« Risposta #6 il: Agosto 21, 2010, 01:44:33 pm »
il bello del forum è che consente di confrontarci e  completarci a vicenda ....

nel prossimo articolo che scriveremo su questo argomento includeremo altri punti tra cui quelli evidenziati da Davide