L'ottica da tiro

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Alessandro.

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L'ottica da tiro
« il: Ottobre 23, 2010, 12:53:13 pm »
In questo articolo vorrei cercare di dare una spiegazione un po’ più dettagliata di come è composto e di come funziona un moderno cannocchiale da tiro variabile. Le illustrazioni descritte in questo articolo saranno basiche perchè  la posizione di alcuni dei componenti interni variano da produttore a produttore.

In primo luogo un’occhiata alla nomenclatura della componentistica di base di un moderno cannocchiale, prima all’esterno….



Poi all'interno...



Passiamo al significato dei numeri che vengono indicati per descrivere un particolare tipo di ottica.

 
Prendiamo come esempio un’ottica  3-12x50, i  primi due numeri rappresentano la fascia di ingrandimento, quindi da tre a dodici. Il numero successivo è il diametro dell'obiettivo, che in questo caso è di 50mm; è importante far notare che questo non è il diametro esterno della campana ma solo il diametro effettivo della lente.

Il tubo principale

Il tubo principale o main tube di un cannocchiale, può essere costruito  in più parti anche se è meglio scegliere le aziende che realizzano questo componente in un pezzo unico d’alluminio di alta qualità, in casi piu’ rari so che ne vengono costruiti in acciaio o in titanio. Il tubo principale contiene  e protegge i componenti principali del cannocchiale. Anodizzare il main tube è la finitura piu’ comune che può essere utilizzata per proteggere e  il tubo e altri componenti esterni.
 

 

I reticoli


 I reticoli vengono realizzati in tante forme e dimensioni in modo che il tiratore possa scegliere il meglio che si possa adattare alle proprie esigenze. Alcuni sono semplici crosshairs, mentre altri sono più complicati con l’aggiunta di riferimenti supplementari come i dot. La distanza tra i riferimenti o dot dipenderà dal sistema sul quale il reticolo è stato progettato: generalmente i più comuni si basano sui millradianti o sul sistema del minuto d’angolo (Moa).





I reticoli delle ottiche moderne vengono incisi sulle lenti con un laser, a differenza di quello che accadeva non molto anni or sono dove il reticolo era come un disegno fatto con un particolare filo che veniva letteralmente incollato sulla lente con della colla epossidica. L’incisione creata dal laser è stata resa necessaria dalla necessità di preservare l’integrità dei reticoli dai colpi a cui era sottoposti a causa del rinculo e anche per migliorarne il livello di precisione.

La regolazione della focale
 

La corretta regolazione della focale è un aspetto spesso sottovalutato dai principianti. Quando ruotiamo a destra o a sinistra il nostro oculare, non facciamo altro aumentare o diminuire la distanza tra l’oculare e il nostro reticolo. La procedura corretta per una buona regolazione è questa: Portate la vostra ottica al massimo degli ingrandimenti, inquadrate un sfondo chiaro a 50-100 m dalla vostra posizione, ora agite sull’oculare  ruotandolo sino a quando il vostro reticolo non apparirà ben definito sullo sfondo.  Tenete presente che questa regolazione sarà diversa da persona a persona, non esistono infatti due occhi uguali e spesso sarà necessario qualche piccolo aggiustamento tra un tiratore e l’altro.

Continua...




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Alessandro.

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #1 il: Ottobre 23, 2010, 11:22:36 pm »
Reticolo sul primo e sul secondo piano focale

 
Un’ottica ha il reticolo installato sul primo o sul secondo piano focale. Per  la maggior parte dei tiratori questa scelta ricade sul costo, difficilmente si sceglie per il modo in cui realmente si prevederà di usare l’ottica. Generalmente un’ottica che ha il reticolo sul primo piano focale(FFP), costerà  di più di una con un reticolo sul secondo piano focale(SFP), inoltre il processo  con cui vengono realizzate è molto più laborioso.

Voglio introdurre per primo il discorso che riguarda i reticoli sul FFP perché questo sistema rende un’ottica molto più versatile e sfruttabile di una con il reticolo sul SFP. Per anni le aziende produttrici  hanno prodotto reticoli sul secondo piano focale, principalmente per un motivo di costi; successivamente c’è stata una presa di coscienza da parte dei militari e dei tiratori che hanno iniziato a capire gli innumerevoli vantaggi del sistema FFP.
 
Quando parlo di primo piano focale e di secondo piano focale intendo in quale posizione si trova la sezione dell’Erector Tube” che ospita il reticolo, all’interno del tubo principale(main tube). Nel  primo piano focale  questa sezione si trova nella parte anteriore dell’ erector tube.  Ciò significa che al variare dell’ingrandimento cambierà la dimensione del reticolo apparendo più grande o più piccolo a seconda che aumentino o diminuiscano gli ingrandimenti. E’ doveroso aggiungere che i riferimenti sul reticolo, come i mill, non modificano la loro dimensione al variare dell’ingrandimento cioè,se per esempio il nostro bersaglio all’ingrandimento 5 X misura 2 mill, portando la ghiera degli ingrandimenti su 25 X il nostro bersaglio misurerà ancora 2 mill. Questa particolarità è di grande importanza perché la stima della distanza di un oggetto di dimensione note tramite il reticolo, potrà essere effettuata a qualsiasi ingrandimento senza preoccuparci di quale ingrandimento abbiamo scelto, così come il tiro in Hold off.





A differenza del reticolo sul FFP, quello sul secondo piano focale ha la sezione dell’erector tube che ospita il reticolo,  vicino alla regolazione degli ingrandimenti , il reticolo non muta di dimensioni al variare degli ingrandimenti ed è possibile fare la stima della distanza di un bersaglio delle dimensioni note tramite il reticolo, solo ad un ben determinato ingrandimento che viene indicato dal produttore  a seconda delle caratteristiche costruttive o dal numero degli ingrandimenti.





Sia il FFP che il SFP presentano vantaggi e svantaggi e la decisione sulla scelta spetta  alle preferenze ed esigenze del tiratore.
 


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Alessandro.

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #2 il: Ottobre 24, 2010, 01:02:01 am »
L’Erector tube

 

 E’ uno dei componenti più complicati e ha numerose parti indispensabili per il buon funzionamento del cannocchiale. Questo componente, che a tutti gli effetti è un tubo che ospita delle sezioni o celle con all’interno il nostro reticolo e un gruppo di lenti che servono a controllare gli ingrandimenti,  può ospitare inoltre i componenti di un eventuale reticolo illuminato. Tra il tubo principale e l’erector, è presente una molla che tiene in tensione questo tubo tra due punti di contatto che sono due perni comunemente chiamati “torrette”, come potete immaginare uno è per la regolazione della deriva della palla mentre l’altro serve per caduta.
 

 Cambiare l’ingrandimento

 
Quando giriamo la ghiera degli ingrandimenti, difficilmente pensiamo a ciò che avviene dentro la nostra ottica. Girando la ghiera, le lenti all’interno dell’erector tube ovviamente si spostano, la  posizione di queste lenti all'interno del tubo determina il numero dell’ingrandimento Più le lenti si avvicinano verso la parte anteriore del tubo, maggiore è l’ingrandimento.



Più le lenti si avvicinano alla parte posteriore, minore è l’ ingrandimento.



Continua...

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Alessandro.

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #3 il: Ottobre 24, 2010, 10:50:32 am »


Quando giriamo la torretta che  regola la caduta della palla, diversi elementi al suo interno concorrono affinchè il proiettile raggiunga con precisione una certa distanza. Il più importante è il mandrino, realizzato per lo più in ottone o in acciaio perchè giri su uno specifico passo di filettatura in modo che si sposti con piccoli movimenti(clicks), con un valore ben specifico. La precisione d’assemblamento, la qualità dei materiali con cui vengono realizzati questi componenti, determinano la costanza dei clicks e i produttori di ottiche ad uso tattico usano solitamente i valori: ¼ di moa o 0.1 mrad. Questo vuol dire che a 100 m  un click sposterà il nostro reticolo di circa 0,727 mm ( 1moa corrisponda 4 cliks per un totale di 2,908 cm a 100 m) se possediamo un’ottica che lavora in moa, mentre se possediamo un’ottica che lavora in mill, 1 click sposterà il nostro reticolo di 1 cm a 100m( 1 Mill corrisponde a 10 clicks per un totale di 10 cm a 100 m).



Ruotando la torretta, se osserviamo lo spostamento del reticolo, noteremo come questi si sposterà nella direzione opposta a quella in noi pensiamo dovrebbe… la spiegazione a questo “fenomeno” la potete osservare dai disegni.







 Regolazione del parallasse


 
La regolazione del parallasse è presente in tutte le ottiche ad ingrandimenti variabile. E’ necessario regolare il parallasse perché il bersaglio e il reticolo non vengono messi a fuoco sullo stesso piano. In un’ottica con pochi ingrandimenti è un problema relativo, mentre quando si sale di ingrandimento l’errore di parallasse si fa molto piu’ consistente. Per rendervene conto provate a non regolarlo sulla vostra ottica quando a siete a 4-6 ingrandimenti, vedrete che il bersaglio sarà, nella maggior parte delle volte, completamente a fuoco; salite un po’ alla volta con gli ingrandimenti e sicuramente noterete che il vostro target apparirà sempre più sfocato rendendo necessario qualche piccolo aggiustamento perché l’immagine restituita al nostro occhio sia perfettamente a fuoco.

Le ottiche ad uso tattico o per il TLD hanno la regolazione del parallasse su una manopola posta lateralmente sul main tube, di fianco alla torretta della deriva.  Come al solito un immagine vale piu’ di mille parole, potete osservare come si muove la lente di compensazione del parallasse rispetto alla lente frontale dalle immagini qua sotto.





Tipicamente i cannocchiali ad uso tiro o tattico sono in grado di compensare il parallasse da 50 yards, o metri, sino all’infinito, anche se alcune possono farlo a partire dai 10 m come ad esempio le Shmidt &Bender.

Spero che quest'articolo possa aver fatto un po' di chiarezza su come funziona e di quali elementi è composta una moderna ottica da tiro.


(Informazioni tratte da esperienze personali, web e libri specialistici)

Alessandro Dall'Asta






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Wehrwolf

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #4 il: Ottobre 26, 2010, 09:32:58 am »
Grande Ale, bell'articolo

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renton

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #5 il: Ottobre 30, 2010, 03:17:05 pm »
Veramente un super articolo, molto interessante e accurato!

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Alessandro.

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #6 il: Novembre 05, 2010, 03:31:23 pm »
Se avete una mezz'ora da dedicare alla visione di un video...

Guardate la cura e la pulizia che regnano sovrani all'interno della Zeiss, vi pote fare un'idea ancora piu' precisa di come vengono realizzate le ottiche.

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zoro06

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Re:L'ottica da tiro
« Risposta #7 il: Aprile 19, 2012, 10:24:19 pm »
Complimenti per l'articolo, mi è stato molto utile anche quello sulla scelta delle basi e degli anelli sul sito di TLD.