I Campionati Europei F Class 2019, svoltisi, come di consueto, presso il National Shooting Center di Bisley (UK), dal 2 all’8 settembre, sono stati caratterizzati da condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli, dovute ad una zona di bassa pressione, inusuale per il periodo dell’anno, che per l’intera durata dei campionati ha interessato il sudest dell’Inghilterra. I venti, provenienti dal primo e dal quarto quadrante, ovvero da ovest fino a nord est, hanno soffiato quasi ininterrottamente dai 2 agli 8 metri al secondo, accompagnati da freddo, nuvole e pioggia. Essendo il campo di Stickeldown (settore della “città” del tiro da 800 a 1200 yarde) orientato per nord ovest ciò ha significato che il vento ha quasi sempre soffiato impetuoso ruotando tra le ore 9 le ore 1. Quelle sopra descritte sono da considerarsi tra le condizioni in assoluto più difficili per il tiro long range. I tiratori hanno dovuto veramente mettercela tutta per dominare il vento ostinatamente forte ed instabile.  Il considerevole numero di concorrenti, ben 121, provenienti da almeno 6 nazioni, ha reso vivace e combattuto ogni singolo match, anche quelli minori che, nelle giornate di martedi, mercoledi e giovedi, hanno preceduto il Campionato Europeo vero e proprio. La compagine italiana è stata quest’anno di gran lunga la più numerosa, con ben 44 tiratori (16 open, 28 Tr), mostrando all’ Europa quanto il tiro long range sia conosciuto, apprezzato e praticato nel nostro paese, nonostante le innumerevoli difficoltà logistiche ed amministrative e l’ormai cronica carenza di poligoni adeguati a questa disciplina.

Il campo di Stickledown: 800y

Già da Domenica 1 settembre erano presenti a Bisley diversi tiratori italiani, intenti a prendere confidenza con lo scorbutico campo di Stickledown. Lunedi 2 si sono svolte le prove ufficiali e l’azzeramento delle armi alle tre distanze di gara, 800, 900, e 1000 yarde. Le condizioni meteorologiche erano clementi e non lasciavano ancora presagire cosa avrebbero riservato ai tiratori nei giorni seguenti.  Martedi 3 settembre sono iniziate le gare individuali, preparatorie al Campionato Europeo: gara 1 alla distanza di 800 yarde e gara 2 a 900 yarde. E qui il vento ha cominciato a dar segno di se soffiando dai 3.5 ai 4.5 metri al secondo, giungendo da ore nove ed obbligando i tiratori a lavorare con 4 MOA e più di correzione a sinistra, ovviamente a seconda del calibro, del peso e della velocità della palla. Il vento è ulteriormente aumentato durante gara 2.

Lusinghiero il comportamento degli atleti italiani in questa prima giornata: Paolo Bernini Vanni oro TR nelle 800 yarde, argento nelle 900 yarde ed oro nell’aggregato, Gianmattia Molina oro TR nelle 900 yarde e bronzo nell’aggregato, argento TR nelle 800 yarde per Claudio Caselli e bronzo per Andrea Capriolio nelle 900 yarde, argento open per Gianfranco Zanoni e argento nell’aggregato, bronzo per Nicola Salvador nelle 900 yarde.

Mercoledi 4 settembre, in occasione di gara 1 e gara 2, rispettivamente a 900 e 1000 yarde, il vento, sempre dal quarto quadrante, è ulteriormente aumentato, fino ad imporre correzioni in deriva che hanno superato i 7 MOA. In queste condizioni i frequenti saldi di direzione del vento hanno fatto precipitare i punteggi di tutti i tiratori. Con queste condizioni acquistano particolare valore i risultati ottenuti dai tiratori italiani: oro TR di Paolo Billia nelle 900 yarde, oro di Pietro Guglielmo Ceccaroni nelle 1000 yarde, bronzo di Andrea Capriolio nelle 1000 yarde e bronzo di Rocco Ricciardulli nell’aggregato.

Italiani al tiro

Giovedi 5 settembre i tiratori sono stati accolti sul campo di Stickeldown da un freddo autunnale, da scrosci di pioggia e dal solito vento che questa volta, oltre a non soffiare mai sotto i 3.4/4 metri al secondo, ha pensato bene di ruotare a cavallo delle ore 12, ovvero qualche volta arrivando da destra e qualche volta da sinistra e rendendo quasi tutte le bandiere difficilmente visibili perché allineate alla visuale dei tiratori. Il miraggio, inoltre, altro fedele amico dei tiratori, è stato raramente presente a causa delle nuvole. Questa giornata di tiro può essere ricordata come particolarmente “didattica” per tutti i tiratori, i quali si sono trovati ad affrontare, in termini di correzione del tiro, scelte strategiche a dir poco coraggiose. Molti hanno sofferto gravi danni in termini di punteggio. Encomiabile quindi l’oro TR conquistato da Stefano Baldo in gara 2 a 900 yarde. Nel pomeriggio si sono svolte le gare a squadre definite “Minor teams”, per squadre nazionali e private di quattro tiratori, all’unica distanza delle 1000 yarde. Tali gare sono risultate importanti per tutti i teams i quali hanno avuto occasione di apportare gli ultimi ritocchi prima del Campionato Europeo a squadre della Domenica successiva.

Venerdi  6 settembre è iniziato il Campionato Europeo individuale il quale, come di consueto, si è articolato su sei gare, due a 800 yarde, due a 900 e due a 1000 yarde, da disputarsi in due giorni. Anche questa giornata ha offerto vento dal quarto e primo quadrante, forte ed incostante. Le bandiere hanno sempre garrito ben tese, mostrando velocità tra i 2 ed i 6 metri al secondo. Arduo per i tiratori, specialmente gli italiani, abituati ad apportare correzioni in deriva raramente superiori a 2 MOA, lavorare con le torrette regolate a 7/8 MOA (per i TR qualcosa meno per gli open) a sinistra e magari, cinque minuti dopo, 2 MOA a destra. Bottino italiano della giornata: oro Open di Tony Quaglino nelle 1000 yarde e argento nell’aggregato, oro TR di Paolo Bernini Vanni nelle 900 yarde, oro di Erik Scaglia nelle 1000 yarde, argento di Erik Scaglia nell’aggregato, Bronzo di Paolo Bernini Vanni nell’ aggregato e bronzo di Lamberto Licheri nelle 800 yarde,

Sabato 7 settembre, seconda ed ultima giornata del Campionato Europeo Individuale, non ha visto sostanziali mutamenti delle condizioni meteorologiche. Gli atleti italiani hanno continuato a dominare la scena sul podio con l’oro Open per Ambrogio Pontiggia nelle 800 yarde, l’argento TR di Emanuele Visentin nelle 800 yarde e l’oro di Claudio Caselli nelle 1000 yarde. Il formidabile medagliere italiano ha consentito di ottenere i seguenti risultati in classifica finale: Categoria Open terza posizione assoluta e bronzo per Toni Quaglino sesta e ottava piazza per Gianfranco Zanoni e Domenico Squaratti, dodicesima e sedicesimaper Fabrizio Giuggia e Ambrogio Pontiggia. Categoria TR: argento e titolo di Vicecampione Europeo 2019 per Paolo Bernini Vanni, ottava e nona posizione per Gianmattia Molina e Claudio Caselli, tredicesima e quattordicesima per Rocco Ricciardulli e Bruno Rossi, diciottesima per Stefano Baldo e ventesima per Paolo Billia. Ben 5 atleti Open e 7 atleti TR nei primi venti! Un risultato invidiabile, alla portata solo dei padroni di casa. Comunque ottimi i risultati di tutti gli atleti italiani.

Team Open Italia Campione d’Europa: da sx Salvador, Zanoni, Salomon, Magri, Capitan Garbin, Squaratti, Giuggia e Bulla.

Domenica 8 settembre si chiude con la gara a squadre dove si sono affrontati 8 team in Open e 7 in TR divisi tra cinque nazioni, vento simile a quello dei giorni precedenti ma che nella seconda parte della mattina si è esibito in continui cambi di direzione, per la disperazione dei Wind Coach. Anche qui il bottino è stato ragguardevole con lo strepitoso oro della Nazionale Open, un quarto della Nazionale TR, nelle Routland argento in open per il team Le Chamois ed un bronzo nella TR per la BCM1.

Si conclude così l’edizione 2019 del Campionato Europeo F-Class, arrivederci al 2020.