BISLEY 2019 – Relazione tiro individuale – European Championships

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“Pubblichiamo la traduzione dell’articolo di Des Parr sul Campionato Europeo Individuale 2019, comparso sul sito del GB F-Class Association. Per quanto lo si proponga al lettore con un certo ritardo, tale documento riporta una serie di spunti e considerazioni che possono essere utili a chi partecipa o intende partecipare a competizioni presso il campo di Bisley “.

Campionati Europei Individuali F-Class 2019

Di Des Parr

Possiamo finalmente festeggiare i due nuovi Campioni Europei  F-Class; l’ Inglese Dan Lomas ed il Tedesco Ulrich Kwade! I nuovi campioni si sono imposti dopo una settimana di competizioni preliminari seguite dai due giorni di gare del Campionato Europeo vero e proprio.

Quest’anno la competizione è stata difficile dato l’elevato numero di partecipanti, quasi 200, ed una “Ideale” combinazione di complicate condizioni atmosferiche. Dan e Ulrich devono essere quindi molto soddisfatti, insieme a tutti i tiratori che hanno ottenuto buoni risultati in questa settimana di gare.

Martedi mattina

Le gare sono iniziate con il primo stage a 800 yarde, la giornata era asciutta ed il vento leggero. Il modo ideale per iniziare una gara. I nostri amici “continentali” hanno subito dimostrato di essere in forma. Valeriy Yeltsov ha sparato superbamente ottenendo l’unico 100 in F-Open, ma è stato eclissato dai due 100 ottenuti dai due nostri amici italiani; Paolo Bernini Vanni e Claudio Caselli.

F/TR martedi – gara 1 – 800 yarde

  1. Paolo Bernini Vanni         100.09
  2. Claudio Caselli                  100.07
  3. Aurimas Juska                    99.11

F/Open martedi – gara 1 – 800 yarde

  1. Valery Yeltsov                   100.12
  2. Dmytro Hrymalyuk             99.11
  3. Lance Vinall                        99.09

Ogni anno gli standard di tiro sembrano migliorare sempre di più e lo stage ad 800 yarde dà una buona indicazione del livello di tiro; quest’ anno in F-Open solo 3 tiratori non sono riusciti a rimanere sopra i 90 punti e più della metà ha ottenuto un punteggio superiore a 94.

Martedi pomeriggio

Il format delle gare di “Warm-up” offre una sorta di progressivo e piacevole ambientamento a Bisley prevedendo solo due gare ogni giorno, quindi ai tiratori rimane molto tempo per rilassarsi ed osservare le condizioni meteorologiche e raccogliere tutte le informazioni necessarie a perfezionare il tiro. Vitaly Gurov, Ucraino, nonostante la vista imperfetta, ha sicuramente prestato grande attenzione alle bandiere ed ha ottenuto l’unico 99 a 900 yarde, uno stupendo risultato. I nostri colleghi F/TR non sono rimasti molto indietro: due tiratori sono riusciti ad raggiungere 97 punti; il Campione Europeo uscente Gianmattia Molina e Paolo Bernini Vanni, il quale ha così conquistato la sua seconda medaglia della giornata.

F/TR – Martedi – gara 2 – 900 yarde

  1. Gianmattia Molina            97.09
  2. Paolo Bernini Vanni           97.07
  3. Andrea Capriolio                96.06

F/Open – Martedi – gara 2 – 900 yarde

  1. Vitaliy Gurov                      99.11
  2. Gianfranco Zanoni             97.10
  3. Nicola Salvador                  97.07

Guardando gli aggregati di questa giornata è chiaro che i nostri amici “continentali” stanno diventando avversari molto seri dai quali guardarsi con attenzione; delle 6 medaglie in palio una sola è stata vinta da un Britannico; il leader della nostra Lega, Gary Costello. Tre delle medaglie sono state vinte dal numeroso contingente italiano , l’uomo del giorno è stato senza dubbio Paolo Bernini Vanni che ha dominato l’ F/TR sia a 800 che a 900 yarde.

F/TR – Martedi  – Aggregato

  1. Paolo Bernini Vanni          197.16
  2. Aurimas Juska                   194.16
  3. Gianmattia Molina           193.18

F/Open – Martedi – Aggregato

  1. Vitaliy Gurov                     197.21
  2. Gianfranco Zanoni            195.17
  3. Gary Costello                    195.16

Mercoledi Mattina

Si è iniziato da dove si era rimasti il giorno precedente, ovvero a 900 yarde. Il vento, simile al giorno precedente, ha aiutato a prendere progressivamente confidenza col campo, per quanto ottenere un 100 perfetto sia sempre piuttosto difficile. Solo due tiratori sono riusciti ad ottenere questo fantastico risultato ed entrambi si chiamano Paolo: Paul Sandie, il numero 2 del mondo, e l’ Italiano Paolo Billia.

F/TR – Mercoledi  – Gara 1 – 900 yarde

  1. Paolo Billia                       100.07
  2. Yurii Kalmykov                  98.10
  3. Mark Webb                       98.07

F/Open – Mercoledi  – Gara 1 – 900 yarde

  1. Paul Sandie                     100.07
  2. Jose Lema Soto                 99.09
  3. Tony Marsh                      99.03

I Britannici sono stati rappresentati un po’ meglio in F/Open che il F/TR: 5 nella top 10 Open e 2 in quella F/TR. Lo scarto fra le due categorie di un solo punto (97 contro 98) dimostra l’incredibile accuratezza e precisione del .308 quando è in buone mani ed in determinate condizioni atmosferiche.

Mercoledi pomeriggio

Adesso inizia il vero divertimento! Siamo arretrati alla più lunga e difficile distanza dove la sfida, ma anche le soddisfazioni, sono massime. A questo punto il vento ha cominciato ad aumentare di forza e la sua rotazione verso nord lo ha reso nervoso. In queste condizioni è particolarmente difficile intuire le improvvise variazioni di angolo. Questo ha consentito a chi ha una buona tecnica nell’osservazione delle condizioni atmosferiche di ottenere migliori risultati. Tale difficoltà è risultata evidente dall’immediato abbassamento dei punteggi; soltanto un tiratore F/TR ha superato il muro dei 90: Pietro Guglielmo Ceccaroni. Risultato in proporzione simile a quello ottenuto da Gary Costello in F/Open che ha prevalso con il suo 94.

F/TR – Mercoledi – Gara 2 – 1000 yarde

  1. Pietro G. Ceccaroni           90.03
  2. Saulius Paknys                   89.04
  3. Andrea Caprolio                88.04

F/Open – Mercoledi – Gara 2 – 1000 yarde

  1. Gary Costello                    94.04
  2. Vasyl Ivanchenko              93.04
  3. Kairzhan Mimikenov         92.05

Interessante l’analisi dell’aggregato di Mercoledi: i nostri amici Ukraini, sempre ostici avversari, hanno dominato sia in F/Open che in F/TR: rispettivamente Vasyl Ivanchenko e Oleksandr Solovianchyk. In F/Open Gary Costello e Jordan Rubio hanno conquistato due medaglie. Un buon risultato per la coppia che utilizza le ottiche March. Per quel che riguarda l’ F/TR è sorprendente constatare che l’intera top 10 è stata dominata da tiratori provenienti dall‘ Europa Continentale. E’ evidente che da quelle parti esiste un importante bacino di tiratori long range.

F/TR – Mercoledi – Aggregato

  1. Oleksandr Solovianchuk 182.10
  2. Saulius Paknys                182.09
  3. Rocco Ricciardulli           182.06

F/Open – Mercoledi – Aggregato

  1. Vasyl Ivanchenko            188.12
  2. Jordan Rubio                   188.09
  3. Gary Costello                   187.15

Giovedi mattina

Giunti a questo punto della manifestazione sono ormai numerosi i tiratori sulle linee. Molti di loro non sono riusciti ad arrivare prima per mancanza di tempo quindi hanno utilizzato il giovedi per fare un po’ di allenamento partecipando alle gare del pomeriggio. Con più di 150 tiratori presenti la “pressione “ ha cominciato a farsi sentire in attesa del Campionato Europeo vero e proprio.

Il vento non è stato affatto facile, ha soffiato una brezza gagliarda sul campo già dalla mattina presto, quando ci si aspetta che fosse ancora leggera. Solo 6 tiratori Open sono riusciti a spedire il loro colpi nell’anello del 5: Per gli F/TR è stato ancora più difficile: nessuno è riuscito a superare 74. Di nuovo ha brillato l’assenza dei Britannici dal podio.

F/TR – Giovedi – Gara 1 – 800 yarde

  1.  Herman Scherf                 73.08
  2. Yurii Kalmykov                 73.05
  3. Jurie Botha                        72.07

F/Open – Giovedi – Gara 1 – 800 yarde

  1. Dmytro Hrymalyuk         75.09
  2. Igor Semak                       75.09
  3. Peter Guffanti                  75.08

A metà della mattinata siamo arretrati alle 900 yarde per la seconda gara del mattino. Giovedi è una giornata un po’ differente dagli altri giorni di “Warm up” perché le prime due gare della giornata, ridotte a 15+2, vengono compresse nella mattinata per avere il tempo di effettuare la gara “Minor Teams” nel pomeriggio. Non è una mattinata frenetica, ma sicuramente non c’è quella pace rilassata tipica delle giornate di Martedi e Mercoledi.

A questo punto il vento ha cominciato a dare veramente del filo da torcere ai tiratori cambiando repentinamente angolo e quindi amplificando notevolmente gli effetti che le raffiche hanno sulle palle in volo. E’ stato molto difficile identificare le variazioni di angolo e certe volte ha aiutato solo un po’ di fortuna nella scelta dei tempi di tiro o nella linea di tiro assegnata.

Soltanto 3 tiratori Open sono riesciti ad ottenere 71, il che la dice lunga sulle difficoltà che il vento ha creato. Come è facile aspettarsi, in F/TR gli effetti di ancora più evidenti, infatti solo un tiratore è riuscito a raggiungere quota 71, l’Italiano Stefano Baldo. Come sottolineato da Jim Marsden: “E’ stata un’esperienza umiliante”. L’unica consolazione è stata che i Britannici sono stati meglio rappresentati sul podio adesso che le condizioni sono più difficili, probabilmente a causa della migliore conoscenza del campo di Bisley.

F/TR – Giovedi – Gara 2 – 900 yarde

  1. Stefano Baldo                   71.03
  2. Simon West                      70.04
  3. Carrie Ryan                      70.04

F/Open – Giovedi – Gara 2 – 900 yarde

  1. Marco Been                     71.05
  2. Hugh Inglis                      71.04
  3. Mik Maksimovic             71.01

La prima parte della settimana si è rivelata più adatta ai tiratori “Trigger puller” (tiratori di grilletto n.d.t.), mentre la giornata di giovedi ha evidentemente favorito i tiratori “Wind reader” (lettori del vento n.d.t.).

Una curiosa caratteristica dell’aggregato di Giovedi è che i tiratori F/TR britannici sono stati poco rappresentati nella top 10; solo due infatti, mentre in Open è stato esattamente l’opposto; solo due continentali sono giunti nella top 10.

F/TR – Giovedi – Aggregato

  1. Yuri Kalmykov              142.07
  2. Simon West                  142.10
  3. Sergii Osadchiy            139.05

F/Open – Giovedi – Aggregato

  1. Marco Been                 145.15
  2. Hugh Inglis                   144.12
  3. Paul Sandie                  144.10

Con le gare di Giovedi si è conclusa la fase delle gare “Warm up”. Ci siamo goduti il piacevole tepore di questi giorni miti ed asciutti, a volte con un vento leggero ed altre volte con un vento impetuoso, di direzione variabile. Ci sono state situazioni adatte a tutti i gusti, come è giusto che sia. Adesso, con crescente eccitazione, ci accingiamo a affrontare il pomeriggio di gare a squadre, in attesa dell’evento principale: il Campionato Europeo F-Class 2019.

(Le gare a squadre sono commentate in una apposita relazione successiva).

Venerdi 800 yarde

Finito il lungo prologo ci siamo apprestati ad entrare nel vivo dell’evento dell’anno: i Campionati Europei. I 191 tiratori presenti si sono preparati a darsi battaglia. L’ eccitazione è tangibile e molti tiratori sono arrivati sul campo già dalla mattina presto per studiare le condizioni e prepararsi (per “Condizioni”, in inglese “Conditions”, gli anglosassoni si riferiscono alle condizioni meteorologiche, con particolare riferimento alla forza ed alla direzione del vento). Le condizioni sono ingannevoli: il vento sembra molto leggero ed in effetti non supera il MOA, ma (e c’è sempre un “ma”) l’angolo con il quale soffia rispetto alle linee di tiro è variabile, non molto (ovvero non “salta” da destra a sinistra o viceversa), però varia costantemente l’inclinazione. E’ essenziale accorgersi di questo e reagire di conseguenza.

Gli open sono stati i primi a sparare sfruttando così il momento migliore della giornata. I 75 sono arrivati a bizzeffe, infatti non meno di 28 tiratori hanno ottenuto tale punteggio. Dedichiamo quindi un pensiero al povero Dmytro Hrymalyuk che con il suo pur ottimo 74.11 si è ritrovato al 29mo posto! Solo due tiratori sono scesi sotto i 70 punti. Marco Bean, il nostro geniale amico Olandese, ha sparato superbamente conquistando l’oro con un eccellente 75.13.

E’ passato giusto il tempo necessario agli F/TR per scendere in gara, circa un’ ora più tardi, per vedere la forza del vento salire appena un po’, ma il vero killer sono state le micidiali variazioni di angolo. I top 10 hanno raggiunto tutti il 75, ma questo è tutto perché quelle piccole diaboliche variazioni di angolo hanno provocato un vero caos per tutti gli altri tiratori che si è manifestato nei punteggi i quali sono andati via via peggiorando. Il Gallese Dean Wallace, nonostante una dolorosa ferita ad un piede, che comunque pare non abbia inficiato più di tanto la sua prestazione, ha conquistato l’oro con 75.8 dopo un testa a testa con Quintin Lyle, alla sua seconda competizione di Lega, alla sua prima esperienza a Bisley ed egualmente in non buone condizioni fisiche. Mi domando di cosa sarebbero capaci questi due tiratori in condizioni fisiche ottimali! Sul terzo gradino un’ altro Italiano, Lamberto Licheri.

F/TR – Venerdi – Gara 1 – 800 yarde

  1. Dean Wallace                        75.08
  2. Quintin Lyle                           75.08
  3. Lamberto Licheri                  75.08

F/Open – Venerdi – Gara 1 – 800 yarde

  1. Marco Been                           75.13
  2. Valery Yeltsov                       75.12
  3. Igor Semak                            75.12

Venerdi 900 yarde

Mentre stavamo arretrando dalle 800 yarde alle 900 ci siamo resi chiaramente conto che l’Europeo 2019 stava diventando una gara completamente diversa dal solito, che ricompensa coloro i quali sanno riconoscere, interpretare e compensare i cambiamenti d’angolo del vento, e che invece punisce senza pietà coloro che non hanno idea di come farlo. Quanto sopra è risultato ancora più evidente quando sono cominciati ad arrivare i punteggi della gara a 900 yarde ed i tiratori hanno iniziato a confrontare le proprie prestazioni. Paolo Bernini Vanni ha chiaramente imparato come “Leggere” Bisley! Lo si desume dalla sua superba prestazione nelle gare di “warm up” e dall’oro che ha conquistato in questa gara con un 73.07. In Open Dmytro Hrymalyuk è stato l’unico a raggiungere il 75, meritandosi l’oro per questa straordinaria prestazione.

F/TR – Venerdi – Gara 2 – 900 yarde

  1. Paolo Bernini Vanni              73.07
  2. Antonio Larios                       73.05
  3. David Beech                          71.06

F/Open – Venerdi – Gara 2 – 900 yarde

  1. Dmytro Hrymalyuk               75.06
  2. Robert Persson                      74.09
  3. Reinhard Lang                       74.08

Venerdi 1000 yarde

Dopo pranzo abbiamo avuto più tempo per eseguire per l’unica, lunga sessione pomeridiana di 2+20 colpi; questo è un vero test di resistenza sia per i tiratori che per le canne. Di tutto il torneo Europeo questa potrebbe essere definita la gara: “Vinci o  muori” poiché offre sia l’opportunità di recuperare terreno, per coloro che sono in grado di vedere i cambiamenti di angolo del vento, sia il rischio di precipitare in classifica per coloro che ancora non sono riusciti a capire le condizioni. Questa gara rimescola i punteggi ed influisce, nel bene e nel male, sui risultati definitivi dei concorrenti.

E’ spaventosamente facile buttare via punti come fossero confetti e soltanto una manciata di abili coraggiosi sono riesciti ad evitarlo. Ad avere l’onore di fare questo sono stati un paio di talentuosi visitatori Italiani: Antonio Quaglino, che spara talmente bene da conquistare l’oro in Open con un sorprendente 95.07 ed Erik Scaglia il quale è stato l’unico tiratore F/TR  a rompere il muro dei 90 e vincere meritatamente l’oro per questa eccezionale prestazione.

F/TR – Venerdi – Gara 3 – 1000 yarde

  1. Erik Scaglia                            90.07
  2. Andrew Burgess                    89.04
  3. Yurii Kalmykov                      89.04

F/Open – Venerdi – Gara 3 – 1000 yarde

  1. Antonio Quaglino                 95.07
  2. Ulrich Kwade                         95.04
  3. Christer Jacobsson                94.07

Si dice che il tiro insegni l’umiltà e Venerdi è stata certamente una giornata umiliante per molti; dopo un inizio molto promettente alle 800 yarde la giornata per molti tiratori è velocemente peggiorata nonostante la lotta di questi ultimi contro le infinite sfumature di angolo d’incidenza di un vento peraltro di moderata intensità. A questo punto per alcuni l’unica speranza di gloria è rimasta legata ad un superbo exploit, per altri invece lo scopo da perseguire, ancora più difficile ed emozionante, è stato quello di provare a conservare il prezioso vantaggio ottenuto nelle gare precedenti.

Indipendentemente dalle personali aspettative, tutti i tiratori hanno potuto godere, al termine delle gare, di un ricco buffet, che ha favorito lo stringersi di ulteriore stima ed amicizia fra tiratori provenienti da tutta Europa e legati dalla stessa passione.

Sabato 800 yarde

La mattina sopra Chobham Ridge si sono addensate nuvole scure e minacciose. E’ stato prudente tirare fuori l’abbigliamento da pioggia; un vero peccato dato che per tutta la durata della settimana di gare, fino a quel momento, il tempo era stato asciutto e mite. Dal punto di vista tattico tale situazione ha probabilmente sgomentato e distratto molti tiratori mentre altri, probabilmente più esperti nel tiro in ambienti umidi, si sono entusiasmati da questa ulteriore sfida. A quanto pare c’era poco da temere perché la pioggia è leggera, niente di importante.

Guardando i punteggi questa volta sono stati i tiratori F/TR a farla da padroni; i primi 13 hanno ottenuto il 75, di questi, due del White Horse Club, appena fondato, salgono sul podio; Steve Rigby e Stuart Anselm, indicando che questo è un Club piccolo, ma molto talentuoso al quale prestare attenzione. Il vento è aumentato di intensità nel corso della mattinata, quindi i tiratori della batteria mista hanno condiviso ancora la fortuna di un tempo stabile mentre la batteria Open ha subito tutto il peso del vento in aumento e questo si evince dai risultati; solo 7 hanno conquistato il 75 mentre molti sono arrivati ai 73 ed ai 74, dimostrando che molti tiratori sono caduti in trappola, almeno una volta.

Ambrogio Pontiggia non è caduto in trappola portandosi in Italia la medaglia d’oro.

F/TR – Sabato – Gara 4 – 800 yarde

  1. Steve Rigby                              75.12
  2. Emanuele Visentin                  75.11
  3. Stuart Anselm                          75.10

F/Open – Sabato – Gara 4 – 800 yarde

  1. Ambrogio Pontiggia                 75.09
  2. Rolf Messerschmidt                  75.09
  3. Jose Lema Soto                         75.08

Sabato 900 yarde

Arretrando verso le 900 yarde ci rendiamo conto di aver definitivamente evitato la pioggia, per quanto la mattinata sia piuttosto fredda; un segnale dell’autunno che si avvicina a grandi passi. Alcuni tiratori si sono resi conto di quanto queste variazioni climatiche comincino ad incidere sulle compensazioni rispetto all’inizio della settimana, quando la temperatura era significativamente più elevata.

A questo punto il vento si è stabilizzato almeno in intensità per quanto continui a saltellare a destra e sinistra. Questa condizione potrebbe essere esasperante o fortemente esaltante a seconda che uno ne abbia la padronanza o meno. Anche quei tiratori che sono riusciti a dominare con una certa facilità tale situazione non sono stati sempre efficaci, infatti nessun Open è riuscito a fare percorso netto e quindi nessuno ce l’ha fatta a raggiungere il 74, ma in queste circostanze si può capire e Ian Bellis conquista l’oro con un super 73.09

I soliti improvvisi salti di vento hanno avuto, in proporzione, maggior effetto sugli F/TR; solo un tiratore F/TR riesce a superare il 72: Dan Lomas con un lusinghiero 72.2. Merita una speciale menzione il terzo classificato in questa gara: Ryan Goodman che ha conquista il bronzo alla sua prima partecipazione. Ryan è un veterano disabile che ha ricevuto un caldo, meritato applauso durante la cerimonia delle premiazioni.

F/TR – Sabato – Gara 5 – 900 yarde

  1. Dan Lomas                            72.02
  2. Jason Scrivens                       71.04
  3. Ryan Goodman                     70.04

F/Open – Sabato – Gara 5 – 900 yarde

  1. Ian Bellis                               73.09
  2. Marco Been                          73.08
  3. Kairzhan Mimikenov           73.07

Sabato 1000 yarde

E adesso il gran finale; l’ultima gara del nostro principale evento dell’anno. C’era ancora molto da combattere su questa ultima, più difficile, distanza; la differenza di punteggio fra i primi in classifica era veramente minima e, viste le condizioni estremamente insidiose presenti fino ad ora, durante l’intera lunga stringa di 2+20 colpi erano ancora possibili sorprendenti colpi di scena.

Il vento invece ha cambiato ancora il suo comportamento e finalmente si è stabilizzato da un’unica direzione, senza insidiosi salti, diminuendo anche in forza; una condizione molto piacevole per sparare, purchè si scelga un buon indicatore della forza del vento. A seconda di dove ci si trovava lungo la linea di tiro si poteva avere una decente, ma anche ottima visuale dei segnavento utili e di conseguenza i punteggi in questa gara sono tutti ai massimi livelli. E’ un buon modo di finire il Campionato. In Open il vento è rimasto tranquillo fino all’ultimo colpo. In F/TR ha iniziato nuovamente a rinforzare in modo graduale dando ai tiratori po’ più di lavoro. L’ Italiano Claudio Caselli ha sparato stupendamente strappando uno straordinario 95, portandosi a casa l’oro.

F/TR – Sabato – Gara 6 – 1000 yarde

  1. Claudio Caselli                      95.06
  2. Stuart Anselm                      95.04
  3. Simon West                          94.05

F/Open – Sabato – Gara 6 – 1000 yarde

  1. Des Parr                               99.11
  2. Marco Been                         99.09
  3. Paul Hill                               99.07

Con questa gara si è concluso il Campionato Europeo 2019. E’ stata una competizione straordinaria, forse la migliore fino ad oggi, con un po’ di tutto per far felici tutti i tipi di tiratore; ci sono stati salti di direzione, cambi di temperatura, un po’ di pioggia ed un po’ di miraggio. Tutto sommato ci è stata offerta un’ ampia gamma di sfide per selezionare il meglio ed è proprio quello che i Campionati dovrebbero fare.

Karen Robertson è stata rinchiusa nel caravan tutta la settimana per redigere gli agognati risultati tanto ansiosamente attesi e non abbiamo mai dovuto aspettare per sapere chi prevaleva. Eravamo ansiosi di vedere chi si fosse distinto abbastanza per guadagnare un posto sul podio e ricevere uno dei particolari nuovissimi trofei sponsorizzati da March UK & Deon.

Il Campione Europeo F/TR 2019 è Dan Lomas con il punteggio di 466.24. La stagione agonistica di Dan è stata assolutamente superba. Qualunque cosa faccia, la fa perfettamente avendo trovato una formula veramente vincente. Dan ha distaccato di 5 punti il suo rivale più vicino, Paolo Bernini Vanni il quale ha fatto un Campionato Europeo eccezionale, sparando costantemente bene, ai massimi livelli, per tutta la settimana; egli è chiaramente una forza da non sottovalutare. Al terzo posto si è piazzato Andrew Burgess il quale ha fatto un sorprendente e molto ben accolto ritorno alla piena forma, speriamo di vederlo ancora di più alle gare di Lega.

Il Campione Europeo Open 2019 è il Tedesco Ulrich Kwade con il super punteggio di 482,38. Ulrich è un veterano dell’ F-Class ed è stato coinvolto in questo sport fino dai suoi albori ottenendo i più alti riconoscimenti. Il fatto veramente straordinario è che la canna con la quale ha gareggiato è stata camerata da Stuart Anselm soltanto la settimana prima dell’ Europeo, quindi Ulrich con un minimo sviluppo di cartuccia è riuscito a prevale su tutti. Al secondo posto si è piazzato il nostro geniale amico Marco Been che non soltanto è un grande tiratore, ma anche un vero uomo di sport ed un eccellente ambasciatore del suo Paese. La medaglia di bronzo è stata vinta da Antonio Quaglino, un tiratore straordinariamente costante, sempre fra i migliori in ogni competizione.

F/TR – Campionato Europeo 2019

  1. Dan Lomas                         466.24
  2. Paolo Bernini Vanni          461.34
  3. Andrew Burgess                459.31

F/Open – Campionato Europeo 2019

  1. Ulrich Kwade                     482.38
  2. Marco Been                       481.48
  3. Antonio Quaglino              481.37

Abbiamo tutti un grande debito di riconoscenza con Mik e Tina per il loro duro lavoro nel fare in modo che il Campionato Europeo F-Class sia sempre un evento di primo piano nonché il momento clou del nostro anno agonistico. Essi hanno passato un anno particolarmente impegnativo e nonostante questo sono stati sempre allegri e disponibili con chiunque abbia avuto bisogno della loro assistenza; gli siamo riconoscenti per la moltitudine di compiti che svolgono allo scopo assicuraci una competizione perfetta. E’ tutto per quest’anno, speriamo di rivederci tutti qui di nuovo nel 2020, sempre meglio equipaggiati e preparati per fare di nuovo tutto questo.

Des Parr